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Diabete, con meno di 30 grammi di noci il rischio è ridotto

Una dieta sana, con cui contribuire, per quanto possibile, alla prevenzione del diabete potrebbe comprendere anche le noci. Il consumo di meno di 30 grammi di questo frutto è stato associato a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2. È quano hanno osservato dei ricercatori della University of California di Los Angeles (Stati Uniti). La ricerca è stata pubblicata su Diabetes Metabolism Research and Review.

La ricerca

Gli autori dello studio hanno esaminato i dati contenuti nel National Health and Nutrition Examination Survey, un'indagine condotta su un vasto campione di popolazione statunitense. Per questo studio sono stati valutati i dati relativi a 34 mila e 121 adulti dai 18 agli 85 anni d'età. Tra le informazioni rilevate c'erano anche quelle relative alla dieta (riferite a uno o due giorni, dunque una limitazione dei risultati della ricerca). Era stato chiesto inoltre ai partecipanti se avessero ricevuto una diagnosi di diabete o assunto dei medicinali per questa patologia. Infine erano stati raccolti anche i valori di alcuni parametri, come l'emoglobina A1c e la glicemia a digiuno, impiegati per diagnosticare questa malattia del metabolismo.

I soggetti che avevano riferito di mangiare noci ne consumavano in media circa 11 grammi (1,5 cucchiai) al giorno. Con il doppio della dose, hanno visto i ricercatori, la prevalenza di diabete si dimezzava (la riduzione era del 47%). E questa è proprio la quantità di noci che si avvicina a quella raccomandata dalle linee guida, ricordano i ricercatori: approssimativamente 29,35 grammi (o quattro cucchiai). Oltre questa dose non è stata valutata l'associazione con il rischio di diabete.

Le proprietà delle noci

In definitiva i soggetti che avevano riferito di mangiare noci mostravano un rischio inferiore di diabete di tipo 2 rispetto a chi non ne consumasse, e questo indipendentemente da fattori come l'età, l'Indice di massa corporea o la quantità di attività fisica svolta: “Quanto osservato fornisce delle prove a sostegno di indicazioni alimentari che possano aiutare a ridurre il rischio di diabete”, dice Lenore Arab, uno degli autori della ricerca. “La forte correlazione vista nello studio tra consumatori di noci e minore prevalenza di diabete di tipo 2 è un ulteriore motivo per includere le noci nella dieta. Altre ricerche hanno mostrato che le noci possono essere anche benefiche per la funzione cognitiva e la salute cardiovascolare”.

Diversi studi hanno approfondito in passato la relazione tra il consumo di noci e la salute cardiovascolare. E infatti gli individui con il diabete spesso presentano valori elevati di pressione arteriosa, di colesterolo o di trigliceridi nel sangue che possono aumentare il rischio di malattia cardiaca e ictus.

Oltre a importanti micronutrienti come il fosforo e il calcio, le noci sono ricche di acidi grassi polinsaturi, circa 13 grammi ogni 30 grammi circa di frutto. Tra questi l'acido alfa-linolenico (ALA), un grasso essenziale della serie degli omega 3 (2,5 grammi ogni 30 grammi circa), grassi “buoni” il cui apporto è stato correlato a un miglior benessere di cuore e vasi.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 05/07/2018

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