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03-10-2018

Sistema visivo, simile negli esseri umani e negli uccelli


Il sistema visivo degli esseri umani e degli uccelli potrebbe essere più simile di quanto si credesse in precedenza. Lo dimostra un’indagine condotta sui barbagianni e pubblicata su JNeurosci dai ricercatori del Technion - Israel Institute of Technology di Haifa (Israele), coordinati dal dottor Yoram Gutfreund. 


Gli autori spiegano che la capacità di distinguere un oggetto dallo sfondo è fondamentale per le specie che si affidano alla vista per muoversi nel proprio ambiente. Per riuscirci, gli umani raggruppano i diversi elementi di una scena in “totalità percettive” basate sulla somiglianza del loro movimento. Questo fenomeno è stato osservato anche nei primati, ma finora non era stato dimostrato se questo “raggruppamento percettivo” rappresenti una proprietà fondamentale dei sistemi visivi in generale.


Per verificarlo gli scienziati israeliani hanno analizzato il cervello e il comportamento di alcuni barbagianni, mentre erano intenti a individuare i punti scuri presenti su uno sfondo grigio sullo schermo di un computer. Una videocamera ha monitorato la ricerca visiva degli animali durante una serie di esperimenti, mentre un altro dispositivo ha registrato l'attività neurale nel loro tetto ottico - il principale processore visivo nei vertebrati non mammiferi. Al termine della sperimentazione, gli autori hanno scoperto che il sistema visivo dei volatili è molto simile a quello degli umani. Secondo gli eserti, il fatto che anche i barbagianni utilizzino il “raggruppamento percettivo” dimostrerebbe che questa capacità si sarebbe evoluta e sarebbe stata conservata attraverso le specie ancor prima dello sviluppo della neocorteccia umana.