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Parodontite, una malattia che non riguarda solo la bocca

Le gengive che sanguinano e una maggiore sensibilità al caldo o al freddo sono alcuni dei sintomi di una malattia piuttosto grave che colpisce i denti: la parodontite. Ma questi sono anche i segnali che, prima di tutti, devono allertare chi li accusa e portarlo dallo specialista: con il contributo di test di laboratorio è infatti possibile diagnosticare tempestivamente la patologia e definire il percorso terapeutico più adatto per il paziente. Un percorso terapeutico che annovera fra i trattamenti più moderni l'utilizzo di un microscopio operatorio e del laser con cui evitare la chirurgia.


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La patologia
La parodontite o piorrea è un'infezione del cavo orale. La patologia danneggia i tessuti molli, l'osso alveolare, il legamento parodontale e il cemento radicolare, ovvero tutti i tessuti di sostegno del dente che costituiscono il parodonto. Se non trattata, la parodontite può causare danni permanenti fino alla perdita dei denti.

I sintomi sono diversi, tutti chiaramente avvertibili. Le gengive si infiammano, si gonfiano, assumono una colorazione diversa, più scura di quella classica tendente al rosa. Sempre le gengive sanguinano facilmente e diventano morbide al tatto, cominciano a ritirarsi scoprendo il dente che sarà pertanto più lungo del solito. Si formano le cosiddette tasche parodontali e l'osso alveolare viene riassorbito. Ancora, si potranno avvertire dolore al contatto con cibi e bevande calde o fredde, difficoltà a masticare e anche alitosi.

L'infezione è causata dall'azione dei batteri che formano la placca ed ecco perché nella diagnosi rivestono un ruolo fondamentale i test microbiologici con cui analizzare il microbioma orale. Questi esami, assieme alla valutazione clinica del paziente e alle immagini radiologiche, permettono di identificare la patologia anche in uno stadio precoce. Il test microbiologico fornisce un quadro accurato della presenza di batteri “cattivi” nella popolazione dei microorganismi orali e informazioni sul loro grado di aggressività. Al test microbiologico può affiancarsi anche il test enzimatico con cui rilevare un enzima che nei primi stadi di infiammazione del parodonto si presenta in quantità elevate.



Cavo orale e malattie sistemiche
Mantenere una buona igiene orale e sottoporsi a visite periodiche dal proprio dentista di fiducia sono le due armi principali per prevenire la malattia parodontale. Anche nello stile di vita si nasconde un pericoloso fattore di rischio, ovvero il fumo di sigaretta.Nell'ottica di valutare le probabilità di insorgenza della patologia è possibile sottoporsi a un test del rischio che calcola la predisposizione individuale alla parodontite.

Oltre che per la salute della bocca la prevenzione della parodontite sembra essere importante per la salute in generale. Negli anni la malattia è stata oggetto di numerosi lavori di ricerca che ne hanno suggerito l'associazione con altre patologie, dalle malattie cardiovascolari al diabete, dal declino cognitivo fino ai tumori. La ricerca è tuttora in corso per identificare meglio i punti di contatto fra malattia parodonatale e le altre patologie.

In particolare l'ipotesi del legame tra denti, gengive e cuore è stata più volte presa in considerazione anche riguardo al ruolo dell'infiammazione nei processi di aterosclerosi. Altri studi hanno suggerito che le gengive infiammate possono essere la porta di ingresso dei batteri che causano la parodontite per raggiungere organi come il cuore e i polmoni. 

Una recente ricerca pubblicata su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention ha fornito dei dati su un possibile legame tra la parodontite nelle donne anziane e un maggior rischio di tumore a seno, polmoni, esofago e pelle (melanoma) mentre uno studio pubblicato su Journal of Periodontology ha associato la presenza di batteri orali e la scarsa igiene orale a un aumentato rischio di lesioni precancerose allo stomaco.

La prevenzione della parodontite, poi, sembra essere a maggior ragione importante nelle donne in età fertile. L'infezione orale – come indicato da uno studio della Western University Australia – potrebbe avere un impatto sul concepimento allungando il tempo impiegato per raggiungere una gravidanza. Fondamentale, infine, la prevenzione e il trattamento delle parodontiti prima, durante e dopo la gravidanza, come raccomanda il ministero della Salute, per la salute orale delle future mamme e dei nascituri.


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Senza chirurgia
Una volta diagnosticata la parodontite è necessario intervenire per risolvere in maniera definitiva l'infiammazione e l'infezione del cavo orale. E grazie alle ultime conquiste della tecnologia è possibile curare la malattia in modo indolore e non invasivo.
Il merito è di un microscopio operatorio e di un laser. Lo specialista, per mezzo del primo strumento, è in grado di valutare dei dettagli non visibili a occhio nudo, di effettuare il trattamento delle radici senza ricorrere al tradizionale intervento chirurgico e, grazie al laser, di eliminare i batteri nei punti in cui i farmaci sono poco efficaci.


 

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