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Cattiva circolazione, quali sono i sintomi?

I disturbi alla circolazione sanguigna sono fra le condizioni più comuni nella popolazione generale, in particolare in età più avanzata, ma non solo. Sono diversi i sintomi che possono segnalare un problema alla circolazione, da non sottovalutare e che devono portare il paziente all'attenzione del medico. Diversi sintomi ma anche diverse cause che possono determinare questi disturbi e che richiederanno un trattamento specifico.

Attenzione al colore della pelle

Gli arti inferiori, le mani e i piedi sono fra le sedi privilegiate di molti sintomi della cattiva circolazione. Ad esempio, se questa è ostacolata e l'afflusso del sangue è ridotto, l'individuo potrà avvertire una sensazione di formicolio e intorpidimento, oppure potrà sentire più freddo sempre alle estremità rispetto al resto del corpo.

I piedi e le gambe, ma anche le caviglie possono inoltre gonfiarsi. In questo caso si parla di edema periferico: i liquidi abbandonano lo strato vascolare e si accumulano nello spazio extravascolare. Questo è uno dei sintomi principali dello scompenso cardiaco o insufficienza cardiaca, una sindrome cronica nella quale il cuore non riesce ad assolvere in maniera efficiente la sua funzione di pompa e pertanto l'afflusso di sangue in tutto l'organismo non è adeguato.

Anche le variazioni del colore della pelle di mani e piedi possono essere annoverate tra i sintomi della cattiva circolazione. Una condizione che si manifesta in questo modo è il fenomeno di Reynaud. Si tratta di una improvvisa vasocostrizione che determina una riduzione dell'afflusso di sangue arterioso alle dita. Anche le altre zone esposte al freddo come il naso e le orecchie possono essere coinvolte. La pelle diventa prima pallida e poi bluastra (o violacea, nei casi più severi). Se il fenomeno è in molti casi dovuto a un disturbo funzionale della vasocostrizione in altri è invece un campanello d'allarme di malattie autoimmuni, soprattutto della slerodermia (o sclerosi sistemica).

Fumo e sedentarietà nemici della buona circolazione

Anche il cervello può risentire dei disturbi della circolazione, ad esempio con cali di memoria e difficoltà a concentrarsi, per via del ridotto afflusso di sangue. Un pregiudizio alla circolazione sanguigna può farsi sentire poi a livello gastrointestinale con dolori addominali, diarrea, stipsi, crampi.

Dolori articolari e crampi muscolari, ancora una volta a gambe, mani e piedi, una sensazione di maggiore affaticamento e la mancanza di energia sono altri segnali da non sottovalutare. Questo perché, se la circolazione non è efficiente, ai tessuti arriva meno sangue ossigenato e ricco di nutrienti.

Le cosiddette vene varicose sono un altro segno inequivocabile di un disturbo vascolare. Le vene, in particolare quelle delle gambe, si dilatano e diventano tortuose a causa del difettoso funzionamento del loro sistema valvolare, ciò che contribuisce a garantire il ritorno del sangue dalla periferia al cuore.

Ma da cosa può dipendere una circolazione del sangue non ottimale? Tra le cause ci sono patologie come il diabete mellito, con l'elevata glicemia che può danneggiare i vasi sanguigni, e l'aterosclerosi, ovvero il processo di formazione di placche nei vasi sanguigni, in particolare nelle arterie di cuore, cervello e arti superiori e inferiori, che si restringono e ostacolano il normale scorrere del sangue può essere pregiudicato.

Infine bisogna fare attenzione allo stile di vita. Qui si annidano alcuni fattori di rischio della cattiva circolazione: la sedentarietà, il mantenimento della posizione eretta per molte ore, il sovrappeso e l'abitudine al fumo di sigaretta. Questa dipendenza aumenta il rischio di sviluppare condizioni che portano ai disturbi della circolazione: danneggia le arterie e favorisce l'aterosclerosi.

 

Foto: Pixabay

di red.
Pubblicato il 11/07/2018