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Diabete, pressione, cuore: stare all'aria aperta migliora la salute

Trascorrere molto tempo in mezzo alla natura potrebbe arrecare benefici significativi alla salute.  Sarebbe, infatti, in grado di ridurre il rischio di diabete di tipo II, malattie cardiovascolari, parto pretermine, stress, ipertensione e morte prematura. Lo suggerisce una ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Research da Caoimhe Twohig-Bennett e Andy Jones, due scienziati dell'Università dell'Anglia orientale di Norwich (Regno Unito), secondo cui le persone che frequentano regolarmente o abitano vicino agli spazi verdi avrebbero meno probabilità di ammalarsi rispetto a quelle che risiedono nei centri urbani.

 

Per giungere a queste conclusioni, gli autori hanno analizzato i risultati di 143 studi – 103 osservazionali e 40 sperimentali – che avevano coinvolto oltre 290 milioni di persone e che erano stati condotti in 20 paesi, tra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Spagna, la Francia, la Germania, l’Australia e il Giappone. Dall’analisi è emerso che gli individui che avevano la possibilità di trascorrere più tempo in mezzo alla vegetazione naturale mostravano, in generale, una salute migliore. “Trascorrere del tempo in mezzo alla natura ci rende sicuramente più sani, ma fino ad ora l'impatto sul nostro benessere a lungo termine non era stato pienamente compreso – spiega Caoimhe Twohig-Bennett -. Abbiamo analizzato le evidenze scientifiche raccolte da oltre 140 studi che hanno coinvolto più di 290 milioni di persone, per verificare se la natura migliorasse davvero la salute. Abbiamo scoperto che trascorrere del tempo negli spazi verdi naturali, o abitarvi vicino, risulta associato a diversi e significativi benefici per la salute. Riduce il rischio di diabete di tipo II, malattie cardiovascolari, morte prematura e parto prematuro e aumenta la durata del sonno”.

 

“Le persone che vivono a contatto con la natura mostrano anche minori livelli di pressione diastolica, frequenza cardiaca e stress – aggiunge l’esperta -. Una delle cose più interessanti che abbiamo scoperto è che l'esposizione agli spazi verdi riduce significativamente i livelli di cortisolo nella saliva delle persone - un indicatore fisiologico dello stress. Questo è davvero importante, perché nel Regno Unito 11,7 milioni di giorni lavorativi vengono persi ogni anno a causa dello stress, della depressione o dell’ansia. Il nostro studio dimostra che la pratica del ‘bagno nella foresta’, una terapia molto popolare in Giappone che prevede che i partecipanti trascorrano del tempo seduti, sdraiati o semplicemente a camminare in mezzo agli alberi, potrebbe essere l'idea giusta!”.

 

Ma a cosa sono dovuti i benefici per la salute rilevati nello studio? Secondo i ricercatori, chi trascorre del tempo all’aria aperta ha maggiori probabilità di fare movimento, socializzare, entrare in contatto con microrganismi che stimolano l’attivazione del sistema immunitario e con i “fitoncidi”, oli essenziali contenuti nel legno che vengono emessi dagli alberi in forma volatile per difendersi dai parassiti. “Anche se abbiamo esaminato una grande quantità di ricerche sulla relazione tra gli spazi verdi e la salute, non sappiamo esattamente cosa causi questa relazione – sottolinea la dottoressa Twohig-Bennett -. Le persone che vivono vicino agli spazi verdi probabilmente hanno maggiori opportunità di praticare attività fisica e di socializzare. Inoltre, l'esposizione a una diversa varietà di batteri presenti nelle aree naturali può determinare dei benefici per il sistema immunitario e ridurre l'infiammazione. Molte ricerche condotte in Giappone suggeriscono poi che i fintocidi rilasciati dagli alberi, composti organici con proprietà antibatteriche, potrebbero spiegare la capacità dei bagni nella foresta di rafforzare la salute”.

 

Foto: © Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 31/08/2018

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