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10-07-2018

Doping, report controlli 2017


Nel 2017 solo il 2,5% degli atleti è risultato positivo ai test antidoping. È quanto emerge dal rapporto “Report attività di controllo antidoping - Anno 2017”, pubblicato dal Ministero della Salute. L’indagine evidenzia che nel corso del 2017 la “Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping” del Ministero ha programmato controlli su 287 manifestazioni sportive e che nell’89,5% dei casi (257 manifestazioni) i controlli si sono svolti regolarmente, mentre in 30 manifestazioni non sono stati portati a termine (10,5%). I controlli hanno riguardato le manifestazioni delle Federazioni sportive nazionali (Fsn), delle Discipline sportive associate (Dsa) e degli Enti di promozione sportiva (Eps). Gli eventi maggiormente controllati fanno riferimento al ciclismo (17,9% degli eventi controllati), al calcio (17,1%) e all’atletica leggera (13,6%). I controlli dei NAS si sono svolti principalmente nelle gare relative all'atletica leggera (21 gare pari al 32,8%) e al ciclismo (18 gare pari al 28,1%).


Lo scorso anno sono stati sottoposti a controllo antidoping 1.211 atleti, di cui 821 maschi (67,8%) e 390 femmine (32,2%). L'età media della popolazione sottoposta a controllo antidoping è di 27,7 anni (28,6 per i maschi e 25,7 per le femmine). Dal rapporto emerge che 30 atleti sono risultati positivi ai test antidoping (il 2,5%) con una sostanziale differenza di genere: 4 femmine e 26 maschi. La differenza di genere è rilevabile, anche se non statisticamente significativa, anche per quanto riguarda l’età media degli atleti risultati positivi: 35 anni per gli uomini e 31,8 per le donne. La percentuale più elevata di principi attivi rilevati ai controlli antidoping appartiene ad agenti anabolizzanti (48,3%), stimolanti (17,2%), corticosteroidi (8,6%), diuretici e agenti mascheranti (8,6%).