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17-07-2018

Antibiotico-resistenza, la risposta nella cannella


La cannella potrebbe rappresentare un’arma contro l’antibiotico-resistenza. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Microbiology dagli scienziati della Swinburne University of Technology di Melbourne (Australia) e della Nanyang Technological University di Singapore, secondo cui l'aldeide cinnamica (o cinnamaldeide) contenuta nell'olio essenziale della cannella sarebbe in grado d’inibire lo sviluppo del biofilm batterico, un’aggregazione di microrganismi caratterizzata dalla secrezione di una matrice adesiva e protettiva, che aiuta i batteri a resistere agli antibiotici.


Nell’ambito dello studio, gli scienziati hanno cercato d’individuare un metodo alternativo per sconfiggere l’antimicrobico-resistenza: anziché provare a uccidere i batteri, hanno tentato di modificarne il comportamento. In particolare, hanno cercato d’interrompere la comunicazione batterica per prevenire la formazione di biofilm.


“Abbiamo ipotizzato che l'uso di antimicrobici naturali, come gli oli essenziali, potrebbe interferire nella formazione del biofilm – spiega Sanjida Halim Topa, che ha diretto la sperimentazione -. Pertanto, ci siamo concentrati sull'impatto delle diverse concentrazioni di cinnamaldeide in diverse fasi di sviluppo del biofilm”. In particolare, gli studiosi hanno testato l'effetto di diverse concentrazioni di aldeide cinnamica sui biofilm formati dai batteri Pseudomonas aeruginosa. Al termine della sperimentazione, hanno scoperto che nella giusta dose, la cinnamaldeide è in grado di tenere separati i microrganismi e d’impedire lo sviluppo del biofilm. Pertanto, il suo impiego potrebbe aiutare a combattere l’antibiotico-resistenza.