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20-08-2018

Giochi per la mente non migliorano l'attività cerebrale


Allenare il cervello con i brain game, i cosiddetti “giochi per la mente”, non migliorerebbe le performance cerebrali. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Neuropsychologia dai neuroscienziati della Western University di London (Canada) diretti da Bobby Stojanoski, che afferma: “Abbiamo ipotizzato che se si diventa davvero bravi a svolgere un test allenandosi per molto tempo, forse sarà possibile ottenere miglioramenti anche nei test simili. Sfortunatamente, non abbiamo trovato alcuna prova a sostegno di questa affermazione”. 


Lo studio è stato condotto su 72 partecipanti, che sono stati invitati a giocare per diverso tempo a uno specifico brain game. Dopo che sono diventati bravi nel gioco, fino a ottenere punteggi elevati, i ricercatori li hanno invitati a giocare a un altro videogioco, simile al primo, che stimolava l’attivazione della stessa area cerebrale. L’esperimento ha dimostrato che le ore di allenamento con l’altro brain game non sono servite a migliorare le prestazioni cerebrali dei volontari, che nel nuovo test hanno ottenuto punteggi simili a quelli del gruppo di controllo, che non era stato “addestrato” in precedenza con l’altro videogioco. “Nonostante le ore di allenamento con il primo brain game – conclude il dottor  Stojanoski -, nel secondo i partecipanti non sono stati più bravi di quelli che ci hanno giocato senza essersi allenati a giocare con il primo”.