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Il succo di ciliegia per la salute dell'intestino

Il consumo quotidiano di succo di ciliegie potrebbe migliorare la salute dell’intestino in soli cinque giorni. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Nutritional Biochemistry da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Franck Carbonero dell'Università dell'Arkansas di Fayetteville (Usa), secondo cui grazie all’elevata presenza di polifenoli, questi frutti avrebbero la capacità d’influenzare positivamente la composizione del microbiota intestinale.

 

Nel corso dell’indagine, gli scienziati hanno chiesto a nove adulti sani, di età compresa tra 23 e 30 anni, di bere ogni giorno circa 250 millilitri di succo di ciliegia per cinque giorni. Tutti i partecipanti non erano fumatori e non avevano assunto antibiotici - che possono alterare il microbiota - nelle 12 settimane precedenti all’avvio dello studio e durante il suo svolgimento. Gli autori hanno quindi esaminato i campioni di feci dei volontari all’inizio e al termine dell’esperimento, e li hanno invitati a compilare dei diari alimentari per valutare il loro regime alimentare.

 

L’analisi ha dimostrato che il succo di ciliegia è stato in grado di modificare positivamente la composizione della flora intestinale in soli cinque giorni. Nonostante ci fossero notevoli differenze tra i partecipanti, in base alla composizione iniziale del loro microbiota, tutti hanno sperimentato un aumento della presenza di batteri buoni nell’intestino. In particolare, gli studiosi hanno osservato che i soggetti che seguivano un’alimentazione ricca di vegetali hanno mostrato un aumento dei batteri Bacteroides e Bifidobacterium, presumibilmente a causa della combinazione specifica di polisaccaridi e polifenoli. Invece, gli individui che seguivano una dieta di tipo occidentale – che prevedeva un basso contenuto di frutta, verdura e fibre – erano dotati di una minore capacità di metabolizzare i polifenoli e presentavano quantità più elevate di batteri Collinsella.

 

Anche se ritengono necessario condurre ulteriori ricerche per confermare i risultati osservati, gli studiosi sono giunti alla conclusione che le persone che consumano molta frutta e verdura potrebbero essere dotate di un mix di batteri intestinali che rispondono in modo più positivo e più rapido al consumo di ciliegie. Gli individui che consumano meno carboidrati e fibre potrebbero invece avere una capacità inferiore di metabolizzare i polifenoli, per cui potrebbero godere meno di tutti i potenziali benefici per la salute determinati da queste sostanze. “Era logico studiare un alimento come le ciliegie, che possiedono una composizione unica di polifenoli, compresi gli acidi clorogenici – afferma il dottor Carbonero -. I nostri risultati suggeriscono che l'esclusiva miscela di polifenoli presenti nelle ciliegie potrebbe aiutare a modellare positivamente il microbiota intestinale, che a sua volta potrebbe avere implicazioni di vasta portata sulla salute”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 29/08/2018