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13-08-2018

Nascite, la situazione in Italia


In Italia più di un bimbo su tre viene al mondo tramite parto cesareo. Lo evidenzia il “Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia - CeDAP 2015”, che illustra i dati raccolti nel 2015 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). Secondo il documento, il ricorso al taglio cesareo nel Belpaese sarebbe ancora eccessivo: nel 2015 il 34,2% dei parti è avvenuto con questa modalità.


Il rapporto evidenzia che l’età media delle madri è di 32,8 anni per le italiane e di 30,1 anni per le cittadine straniere. L’età media in cui si mette al mondo il primo figlio è superiore a 31 anni per le donne italiane in quasi in tutte le Regioni, con variazioni sensibili tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Mentre tra le donne straniere il primo figlio arriva in media a 28,4 anni. Nel 2015, il 20% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana, un fenomeno diffuso soprattutto nelle aree del Paese in cui la presenza straniera è maggiore, ossia al Centro-Nord, dove più del 25% dei parti avviene da madri non italiane. In particolare, in Emilia Romagna e Lombardia il 30% dei bimbi venuti al mondo sono figli di donne straniere.


L’89,1% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, il 10,9% nelle case di cura private e solo lo 0,1% altrove (altra struttura di assistenza, domicilio, etc). Il 43,8% delle donne che hanno partorito nel 2015 ha una scolarità medio alta, il 28,6% medio bassa ed il 27,6% ha conseguito la laurea. Fra le straniere prevale invece una scolarità medio bassa (46,4%). Il 55,4% delle madri ha un’occupazione lavorativa, il 29,6% è costituito da casalinghe e il 13% da disoccupate o da donne in cerca di prima occupazione.


Nel 92,27% dei casi al momento del parto (esclusi i cesarei) la donna ha accanto a sé il padre del bambino, nel 6,36% un familiare e nell'1,37% un'altra persona di fiducia. Infine, il ricorso a una tecnica di procreazione medicalmente assistita (Pma) risulta effettuato nel caso di 1,78 gravidanze ogni 100. Il numero dei nati vivi concepiti mediante tecniche di PMA è pari a 10.363 casi (corrispondenti al 2,14% dei nati vivi totali registrati dal CeDAP).