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17-08-2018

Virus Crimea-Congo, le raccomandazioni del Ministero della Salute




Indossare abiti chiari e protettivi, usare repellenti ed evitare il contatto con animali infestati da zecche: sono alcune delle raccomandazioni rivolte dal Ministero della Salute ai viaggiatori diretti in Spagna, per prevenire l’infezione da virus Crimea-Congo. Lo scorso 8 agosto è stato, infatti segnalata nella Comunità Autonoma di Castiglia e León l’infezione di un uomo di 74 anni,  che è deceduto durante il ricovero ospedaliero. Il paziente ha dichiarato di essere stato punto da una zecca il 24 luglio, mentre partecipava a una battuta di caccia in un’area rurale di Badajoz (Estremadura).


Il Ministero precisa che questa è la seconda segnalazione di casi umani di febbre emorragica Crimea-Congo in Spagna - il primo era stato riscontrato dalle autorità spagnole nel 2016. Inoltre, nel 2011 era stata rilevata la presenza del virus Crimea-Congo nelle zecche della provincia di Caceres. La febbre emorragica Crimea-Congo, che in Europa è endemica nella regione balcanica, è una zoonosi trasmessa dalle zecche che può infettare un gran numero di animali domestici e selvatici. Tuttavia, solo gli esseri umani sviluppano una sintomatologia clinica grave e spesso mortale.


A tutti i viaggiatori che intendono trascorrere le vacanze in Spagna, il Ministero della Salute raccomanda quindi di seguire le seguenti indicazioni, per prevenire la puntura da zecche: indossare indumenti protettivi (maniche e pantaloni lunghi); indossare abiti chiari per consentire una facile individuazione delle zecche sui vestiti; utilizzare repellenti cutanei, seguendo attentamente le istruzioni riportate in etichetta; esaminare regolarmente i vestiti e la pelle e, nel caso in cui si trovino delle zecche, rimuoverle in modo sicuro; evitare il contatto con animali infestati da zecche e la permanenza in stalle e fienili potenzialmente infestati da questi insetti; evitare le zone dove le zecche sono abbondanti.

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