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01-10-2018

Dormire poco “uccide” vita sociale




Dormire poco potrebbe “uccidere” la vita sociale di un individuo. Per due motivi: lo renderebbe poco propenso a stare in compagnia degli altri e, nello stesso tempo, lo farebbe apparire poco “attraente” dal punto di vista sociale per le altre persone. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Communications da Eti Ben Simon e Matthew P. Walker, due ricercatori dell'Università della California di Berkeley (Usa), secondo cui chi ha dormito bene tenderebbe a sentirsi più solo dopo essere stato con qualcuno che ha riposato poco e male – un meccanismo che finirebbe per accrescere ulteriormente l’isolamento di chi soffre di disturbi del sonno.


Gli autori hanno esaminato le risposte sociali e neurali di 18 giovani adulti sani in due diverse giornate: la prima dopo aver dormito normalmente, mentre la seconda dopo aver trascorso una notte insonne. In entrambi gli esperimenti, i partecipanti hanno guardato dei videoclip in cui alcuni individui, che avevano espressioni neutre, camminavano verso di loro. Quando la persona sullo schermo si avvicinava troppo, i volontari dovevano premere un pulsante per interrompere il filmato. Dopo la notte insonne, i soggetti hanno tenuto le persone a una distanza significativamente maggiore, tra il 18 e il 60% in più, rispetto a quando erano ben riposati. Inoltre, l’analisi della loro attività cerebrale, eseguita con la risonanza magnetica, ha evidenziato che dopo non aver dormito bene, era presente una maggiore attivazione di un circuito neurale (chiamato “near space network”) che si attiva quando il cervello percepisce potenziali minacce in arrivo, e una minore attivazione di un’area (chiamata “theory of mind network”) che incoraggia l'interazione sociale.

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