Logo salute24

Binge drinking, può provocare alcol-dipendenza tra i giovani

Il “binge drinking”, l’assunzione di dosi elevate di alcolici in un breve lasso di tempo, potrebbe favorire lo sviluppo dell’alcol-dipendenza tra i giovani. Lo evidenzia uno studio italiano pubblicato sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori della Fondazione policlinico universitario Gemelli Irccs - Università Cattolica di Roma, guidati da Giovanni Addolorato, direttore dell’Unità operativa semplice di area (Uosa), e da Antonio Gasbarrini, direttore dell’Area gastroenterologia e oncologia medica. Secondo gli esperti, non bisogna sottovalutare la pericolosità delle “abbuffate alcoliche”, che comportano il consumo di più di 4-5 drink nel giro di poco tempo e lontano dai pasti, perché a lungo andare potrebbero rendere gli adolescenti dipendenti dall’alcol e provocare l’insorgenza di patologie alcol-correlate.

 

“Il binge drinking è una modalità di assunzione di alcolici che nell’ultimo decennio si è notevolmente diffusa nel nostro Paese anche fra gli adolescenti – scrivono gli autori -. È caratterizzata dall’assunzione di oltre 4-5 unità alcoliche (drink) in unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto 'sballo'. Una unità alcolica, pari a circa 12,5 grammi di etanolo, corrisponde a circa 125 millilitri (mL) di vino a media gradazione (quindi un bicchiere) o 330 mL di birra (una lattina o una bottiglia) o 30 mL di super alcolici (un bicchierino da bar)”.

 

Nel corso dell’indagine, gli autori hanno coinvolto 2.704 studenti di età compresa tra 13 e 20 anni, che frequentavano le scuole superiori di tre province italiane. Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere a un questionario riguardante l’assunzione di alcolici, fumo e droghe e diretto a valutare il quadro psicologico individuale. Al termine dell’analisi è emerso che la maggior parte dei volontari non era mai stata informata dai familiari o dal personale sanitario sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche. Circa l’80% dei giovani consumava alcolici e il 6,1% presentava un disturbo da uso di alcol - il 4,9% una diagnosi di abuso di alcol, mentre l’1,2 % una dipendenza da alcol. Gli scienziati hanno osservato che tutti coloro che erano alcol-dipendenti praticavano abitualmente il binge drinking.

 

“La quota dei ragazzi con diagnosi di alcol-dipendenza era esclusivamente presente nel gruppo di giovani habitué del 'binge drinking' mentre era assente in chi non era solito a questo comportamento; questo indica che il 'binge drinking' è un fattore di rischio molto forte per lo sviluppo di dipendenza da alcol nei ragazzi – spiega il professor Addolorato -. I dati osservati dimostrano che le abbuffate alcoliche rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo da uso di alcol e in particolare di dipendenza da alcol, e indicano che, verosimilmente, fra qualche anno dovremmo confrontarci con un aumento di incidenza di patologie alcol-correlate nella popolazione oggi giovanile, che nel frattempo sarà diventata adulta”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 27/08/2018