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05-09-2018

Alcol: circa 3 milioni di morti solo nel 2016




Nel 2016 l’alcol ha provocato il decesso di tre milioni di persone. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet dal consorzio Global Burden of Desease, secondo cui non esisterebbe un livello sicuro: solo evitare il consumo di alcolici permetterebbe di non incorrere nei rischi che vi sono associati.


L’indagine ha esaminato i livelli dell’assunzione di alcol (senza effettuare distinzioni tra vino, birra e liquori) e i suoi effetti sulla salute in 195 paesi tra il 1990 e il 2016, coinvolgendo persone di età compresa tra 15 e 95 anni. Al termine dell’analisi, è emerso che nel 2016 tre milioni di decessi avvenuti in tutto il mondo potrebbero essere attribuiti al consumo di alcol, compreso il 12% delle morti degli uomini di età compresa tra 15 e 49 anni. È anche stato osservato che nel 2016 a livello globale più di 2 miliardi di individui potevano essere considerati bevitori, e che fra questi il 63% era costituito da maschi.


Secondo gli esperti, il consumo di bevande alcoliche sarebbe pericoloso perché risulterebbe collegato allo sviluppo delle seguenti malattie: fibrillazione atriale, ictus emorragico, ictus ischemico, cardiopatia ipertensiva, cardiopatia ischemica, cardiomiopatia alcolica e tumori a seno, colon-retto, fegato, esofago, laringe e cavo orale. Inoltre, l’abuso di alcol può anche provocare incidenti, incendi, avvelenamenti e lesioni. “I pericoli per la salute associati al consumo di alcolici sono enormi – spiega Emmanuela Gakidou, che ha preso parte all’indagine –. Le nostre scoperte, coerenti con altri recenti lavori, hanno trovato correlazioni chiare e convincenti tra il consumo di alcol e le morti premature, il cancro e le patologie cardiovascolari. Solo non consumarlo riduce a zero il rischio”.