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Pressione alta, con il giusto stile di vita è possibile ridurre i farmaci

Dieta salutare e attività fisica di routine sono la prima medicina contro l'ipertensione. Se la pressione è alta è bene correggere lo stile di vita: in questo modo è possibile ridurre il bisogno di farmaci. È l'indicazione emersa da uno studio presentato alla conferenza dell'American Heart Association dedicata alla ricerca sull'ipertensione. Il dato è coerente con le linee guida del 2017 dell'associazione e dell'American College of Cardiology secondo cui il cambio delle proprie abitudini è il primo passo per controllare l'ipertensione.

“Le variazioni dello stile di vita, tra cui mangiare sano e fare regolarmente attività fisica, possono ridurre significativamente il numero di pazienti che necessitano di farmaci che abbassino la pressione. Questo è particolarmente vero in caso di individui con una pressione sistolica tra 130 e 160 mm/Hg e quella diastolica tra 80 e 99 mm/Hg”, dice l'autore dello studio Alan Hinderliter, della University of North Carolina in Chapel Hill (Stati Uniti).

Più frutta, pesce e carni bianche

Alla ricerca hanno partecipato 129 soggetti obesi o sovrappeso, di entrambi i sessi e di età compresa tra 40 e 80 anni, colpiti da ipertensione. I valori della pressione arteriosa erano compresi fra 130-160 e 80-99 mm/Hg. All'avvio dello studio oltre la metà dei partecipanti era candidabile a una terapia antipertensiva secondo le recenti linee guida e nessuno stava prendendo farmaci contro la pressione alta.

Gli individui sono stati assegnati in maniera casuale a tre gruppi. Per il primo i partecipanti hanno seguito una dieta salutare, svolto attività fisica alla presenza di personale qualificato per tre volte a settimana e preso parte a un programma di counseling sempre per il controllo del peso corporeo. Nel secondo i soggetti coinvolti nello studio hanno solo adottato una nuova dieta con l'aiuto di un nutrizionista mentre per il terzo gruppo non è stata richiesta alcuna variazione dello stile di vita. Lo studio è durato sedici settimane.

La dieta seguita era la DASH diet, la dieta contro l'ipertensione, che prevede il consumo di frutta e verdura, di cereali integrali, derivati del latte senza o a basso contenuto di grassi, pesce e carne bianca, oli vegetali, legumi e frutta secca. Ancora, secondo questo piano alimentare viene limitato il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, dolciumi e bevande zuccherate.

Tra i risultati anche un calo del peso

Grazie al nuovo stile di vita, con dieta salutare e attività fisica, i livelli di pressione arteriosa si sono ridotti di 16 mm/Hg per la sistolica e di 10 mm/Hg per la diastolica. Inoltre, sempre i partecipanti del primo gruppo hanno beneficiato di una riduzione del peso corporeo di 8,6 kg in media. I benefici della sola dieta DASH si sono invece tradotti in un calo della pressione sistolica e diastolica rispettivamente di 11 e 8 mm/Hg mentre per il terzo gruppo il calo è stato molto limitato (3 e 4 mm/Hg).

Infine, dopo le sedici settimane, solo il 15% di quelli che avevano cambiato completamente stile di vita aveva ancora bisogno di farmaci antipertensivi rispetto al 23% del gruppo che aveva solo cambiato alimentazione. Nel terzo gruppo, senza alcuna variazione dalle condizioni iniziali della ricerca, sempre il 50% dei partecipanti continuava a presentare i criteri per il trattamento farmacologico.

Oltre alla dieta sana e all'attività fisica, e dunque al controllo del peso corporeo, gli altri cambiamenti che riguardano lo stile di vita raccomandati sempre dall'American Heart Association sono la riduzione del consumo di alcol e lo stop al fumo di sigaretta.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 10/09/2018