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Pistacchi, le proprietà nutrizionali

Fibre, grassi “buoni” e antiossidanti sono alcune delle sostanze che fanno della frutta in guscio un alimento salutare. Come mandorle e noci anche i pistacchi sono un degno rappresentate della categoria grazie al loro contenuto di macro- e micronutrienti essenziali per l'organismo e in grado di promuovere il benessere.

I pistacchi sono un alimento antichissimo, originari del Bacino mediterraneo e consumati in tutto il mondo. Come gli altri tipi di frutta secca si prestano a tantissimi usi in cucina, dai primi piatti ai dolci ma sono anche perfetti per uno spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. Grazie alle fibre – che aiutano anche a regolare la funzione intestinale – i pistacchi sanno dare un buon senso di sazietà: in cento grammi ce ne sono 10,6, più delle fibre contenute in noci e arachidi.

Antiossidanti e fitosteroli

Il macronutriente più presente sono i grassi, fortunatamente mono- e polinsaturi in prevalenza e saturi solo in misura residuale. Un etto di pistacchi contiene infatti 56,1 gr di grassi mentre le proteine sono poco più di 18 gr e i carboidrati disponibili 8,1 gr. Pertanto sono i grassi la fonte principale di calorie contando per l'83% dell'energia fornita; sono 608 le calorie contenute in cento grammi di pistacchi.

Degli acidi grassi presenti, oltre la metà è costituita dall'acido linoleico, un grasso omega 6 essenziale per la salute dell'uomo, e dall'acido oleico (lo stesso grasso monoinsaturo presente in abbondanza nell'olio d'oliva).

Significative sono anche le quantità di minerali e vitamine contenute nei “semi verdi”. Tra i primi sono molto presenti il potassio (con 972 milligrammi ogni 100 gr di pistacchi), il fosforo (500 mg), il magnesio (158 mg), il calcio (131 mg). Tra le vitamine spiccano la vitamina A, C ed E e quelle del gruppo B, tranne la vitamina B12.

Infine i pistacchi portano in dote molti antiossidanti come la luteina, le antocianine, i flavonoidi e diversi fitosteroli, in quantità maggiori dell'altra frutta in guscio, composti naturali che contribuiscono ad abbassare il colesterolo.

I benefici per la salute

Grazie a questi componenti il consumo di pistacchi è stato associato a diversi benefici, in particolare il miglioramento del metabolismo del glucosio, del profilo lipidico e della funzione vascolare, come ricorda una meta-analisi pubblicata nel 2017 sulla rivista scientifica Nutrients.

I possibili benefici riguardano dunque la salute cardiovascolare e il metabolismo. Ad esempio un team di studiosi attivo in Spagna ha pubblicato nel 2014 su Diabetes care uno studio che ha indicato nel consumo abitudinario di pistacchi una strategia nutrizionale utile in caso di pre-diabete. I dati – concludono i ricercatori – suggeriscono che i pistacchi riducono i livelli di glucosio e insulina e l'insulino-resistenza promuovendo un migliore profilo metabolico. La quantità di pistacchi consumata dai partecpanti era di 57 gr al giorno per otto settimane.

In un altro studio pubblicato nel 2014 su Journal of American Heart Association dei ricercatori della Pennsylvania State University (Usa) hanno osservato gli effetti di una dieta dal contenuto moderato di grassi che includeva anche i pistacchi. Dalla frutta secca i partecipanti, tutti soggetti con diabete di tipo 2, ottenevano il 20% dell'energia totale. Al termine dello studio si è visto che questa aveva un impatto positivo su alcuni fattori di rischio cardiovascolare. Ad esempio si riducevano la resistenza vascolare periferica, alcuni parametri della variabilità della frequenza cardiaca e la pressione arteriosa sistolica.



Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 26/09/2018