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La salute del cuore passa dall'attività fisica

Praticare regolarmente un’attività fisica potrebbe proteggere la salute del cuore. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology da un team di ricercatori statunitensi diretto da Gerald F. Fletcher della Mayo Clinic Florida di Jacksonville, che afferma: “Svolgere un'adeguata attività fisica dovrebbe costituire un impegno per tutta la vita. I benefici che derivano dall'essere fisicamente attivi sono indipendenti dal sesso, dall'etnia o dall'età. Gli individui più attivi corrono un rischio inferiore di circa il 40% di sviluppare malattie cardiache rispetto a quelli che non si esercitano mai”.

 

Gli autori sono giunti a queste conclusioni dopo aver esaminato i risultati di 25 ricerche precedenti, che avevano analizzato diverse variabili personali e ambientali correlate all'attività fisica, per determinare in che modo i medici potessero stimolare i pazienti a seguire uno stile di vita salutare per il cuore. L’indagine ha evidenziato che allenarsi regolarmente aiuta a prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari, soprattutto se inserito all’interno di uno stile di vita sano. Gli studiosi hanno, infatti, osservato che le persone che svolgono regolarmente un’attività fisica hanno il 40% di probabilità in meno di sviluppare cardiopatie rispetto agli individui sedentari.

 

In particolare, gli scienziati hanno osservato che l’esercizio aerobico è in grado di far scendere la pressione arteriosa sistolica fino a 15 mmHg e quella diastolica fino a 9 m Hg tra i pazienti ipertesi, oltre ad abbassare il rischio di ictus ischemico e a ridurre i livelli di colesterolo Ldl.  Inoltre, è emerso che sostituire un’ora al giorno di sedentarietà con 60 minuti di attività fisica diminuisce effettivamente la mortalità per tutte le cause.

 

Alla luce di questi risultati, i ricercatori suggeriscono di aumentare l’esercizio fisico svolto quotidianamente per mantenere il cuore in salute. Ma per farlo, spiegano, non è necessario andare in palestra: a seconda delle caratteristiche e delle abitudini individuali, può essere sufficiente anche recarsi a lavoro a piedi o in bicicletta, dedicarsi al giardinaggio e alle faccende domestiche, salire le scale piuttosto che prendere l’ascensore. “Proprio come le terapie farmaceutiche, il tipo di attività fisica dev’essere specifico per ogni paziente – conclude il dottor Fletcher -. Praticare un esercizio fisico non è diverso da smettere di fumare o dal seguire una dieta sana per il cuore. Spetta agli operatori sanitari suggerire ai pazienti degli esempi che coinvolgano tutti gli aspetti della vita”.

 

Foto: © Syda Productions - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 18/10/2018