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02-10-2018

Report LEA: quattordici le regioni in regola



Nel 2016 sono state 14 le regioni italiane capaci di garantire ai cittadini l’erogazione corretta dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Lo evidenzia il rapporto: “Monitoraggio dei LEA attraverso la Griglia LEA - Metodologia e risultati dell’anno 2016” pubblicato dall'Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, che analizza la capacità delle regioni di assicurare alla popolazione italiana prestazioni assistenziali conformi agli standard di appropriatezza e qualità.


Il rapporto precisa che sulla base dei 33 indicatori previsti dalla “Griglia LEA”, la maggior parte delle 16 regioni monitorate, con l’esclusione di Calabria e Campania, possono essere considerate “adempienti”. La Calabria e la Campania invece, che sono sottoposte ai Piani di Rientro, rientrano nella categoria “inadempiente” e pertanto dovranno superare le criticità rilevate in alcune aree dell’assistenza. In particolare, dovranno garantire migliori servizi nell’ambito degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani e ai disabili, dell’assistenza ai malati terminali, dell’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera. Per queste regioni, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dai rispettivi Programmi Operativi 2016-2018.


Dall’indagine emerge che nel periodo 2012-2016 il numero delle regioni “adempienti” risulta altalenante, anche se tendenzialmente in crescita:  nel 2012 erano 10, nel 2013 9, nel 2014 13, nel 2015 11 e nel 2016 14. In particolare, nell’ultimo biennio Veneto, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna si sono attestate su punteggi superiori a 200; Puglia, Molise e Sicilia hanno mostrato un netto miglioramento, mentre Calabria e Campania si sono confermate come “inadempienti”.