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11-10-2018

Tumore al seno: rischio aumenta con consumo carni lavorate



Il consumo regolare di carni lavorate potrebbe aumentare del 9% il rischio di cancro al seno. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato su International Journal of Cancer e diretto da Maryam S. Farvid, dell’Harvard TH Chan's School of Public Health di Boston (Stati Uniti), secondo cui non ci sarebbe invece alcuna associazione significativa tra l’assunzione di carne rossa e il carcinoma alla mammella.


La ricerca è stata condotta sui risultati di 16 analisi precedenti, che avevano studiato il legame tra alimentazione e cancro. Gli scienziati hanno scoperto che un elevato consumo di carne lavorata - in media da 25 a 30 grammi al giorno - era associato a un rischio più alto del 9% di sviluppare il tumore al seno rispetto all’assunzione di quantità inferiori di questi alimenti - da 0 a 2 grammi al giorno. Non hanno invece rilevato alcuna associazione significativa tra lo sviluppo di questa forma di cancro e il consumo di carne rossa.


“Studi precedenti avevano trovato un collegamento tra l’aumento del rischio di alcuni tipi di cancro e il consumo di carne lavorata, e questa recente meta-analisi suggerisce che il consumo di carne trasformata potrebbe anche aumentare il rischio di cancro al seno – afferma la dottoressa Farvid -. Pertanto, ridurre il consumo di carne lavorata potrebbe favorire la prevenzione del tumore alla mammella”.