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Al volante, il sonno pericoloso come l'alcol

Chi non dorme a sufficienza corre maggiori pericoli quando si trova al volante. La mancanza di sonno potrebbe, infatti, essere pericolosa come l'alcol per chi guida. Lo sostiene un’indagine pubblicata sulla rivista Sleep da Brian C. Tefft, ricercatore della AAA Foundation for Traffic Safety di Washington (Usa), secondo cui dormire meno di sette ore aumenterebbe il rischio di causare un incidente stradale. E il pericolo sarebbe ancora più elevato per chi riposa per meno di quattro ore.

 

Il dottor Tefft ha esaminato i dati raccolti da uno studio precedente condotto tra il 2005 e il 2007 dal Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, che aveva eseguito indagini approfondite su 5.470 incidenti, che avevano coinvolto 6.845 conducenti. L’analisi ha evidenziato che i soggetti che nelle 24 ore precedenti avevano dormito meno di quattro ore, avevano probabilità superiori di 15,1 volte di provocare un incidente automobilistico, rispetto a chi aveva riposato per sette-nove ore. Si tratta, spiega l’esperto, delle stesse possibilità di chi presenta una concentrazione di alcol nel sangue superiore di 1,5 volte rispetto al limite legale.

 

Non è tutto: lo studioso ha anche scoperto che il rischio di essere coinvolto in un incidente stradale era maggiore di 1,3 volte per chi aveva dormito sei ore, di 1,9 volte per chi aveva riposato solo cinque ore e di 2,9 volte per chi nelle ultime 24 ore aveva dormito soltanto quattro ore. Inoltre, le probabilità d’incorrere in un incidente erano più alte anche tra gli automobilisti che nella settimana precedente avevano modificato il loro ritmo sonno-veglia - per motivi di lavoro o per altre circostanze - e tra  i conducenti che guidavano da tre o più ore senza aver effettuato alcuna sosta.

 

“Essere svegli non significa essere vigili – spiega il dottor Tefft -. Rischiare di addormentarsi non è l’unico pericolo che si corre. Anche se riescono a restare svegli, i conducenti che hanno dormito poco hanno maggiori probabilità di commettere errori, come non accorgersi di qualcosa d’importante o valutare male le distanze nel traffico, e questo potrebbe avere conseguenze drammatiche”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 23/10/2018