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Quanti volti si riconoscono? In media, cinque mila

In media le persone sono in grado di riconoscere 5mila volti, ma c’è anche chi arriva a identificarne 10mila. E forse il limite potrebbe essere anche superiore. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. dai ricercatori britannici delle Università di York e di Aberdeen diretti da Rob Jenkins, che afferma: “Il nostro studio si è concentrato sul numero di volti che le persone realmente conoscono - non abbiamo ancora trovato un limite alla quantità di volti che il ​​cervello è in grado di gestire. La capacità di distinguere i diversi individui è chiaramente importante: permette di tenere traccia del comportamento delle persone nel tempo e, sulla base di questo, di modificare il proprio comportamento”.

 

La ricerca è stata condotta su 25 studenti dell’età media di 24 anni, che sono stati incaricati di trascorrere un’ora a cercare di riportare alla mente i volti delle persone che avevano conosciuto (familiari, amici, colleghi, ex compagni classe, etc.) e di trascriverli. Successivamente, è stato chiesto loro di fare lo stesso con i visi di persone famose, come attori, politici e altri soggetti pubblici. Infine, i partecipanti hanno osservato migliaia di fotografie di personaggi famosi e hanno dovuto indicare quali riconoscessero – per essere certi delle risposte ottenute dai volontari, i ricercatori hanno mostrato due foto differenti per ogni individuo noto.

 

A termine dell’esperimento, è emerso che i partecipanti erano in grado di riconoscere da 1.000 a 10.000 volti. In generale, la media era di 5.000 visi. “La differenza potrebbe essere spiegata dal fatto che alcune persone possiedono una naturale attitudine a ricordare i volti – spiega il dottor Jenkins -. Esistono difformità nell’attenzione che le persone prestano ai volti e nell’efficienza con cui elaborano le informazioni. Oppure, la differenza potrebbe riflettere ambienti sociali diversi: alcuni partecipanti potrebbero essere cresciuti in luoghi più densamente popolati, con più input sociali. Sarebbe interessante verificare se c’è un’età in cui questa capacità raggiunge l’apice. Forse continuiamo ad accumulare le immagini dei volti per tutta la vita, o forse iniziamo a dimenticarli dopo aver raggiunto una certa età”.

 

Foto: Pixabay

 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/10/2018

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