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31-10-2018

Nuovo test aiuta a smettere di fumare



Un nuovo test potrebbe aiutare a smettere di fumare. L’esame, che può essere utilizzato per analizzare il sangue o la saliva, servirebbe a 'cronometrare' il metabolismo della nicotina, in modo da permettere d’individuare la strategia più efficace per poter dire addio alle sigarette. Lo evidenzia uno studio presentato dai ricercatori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana durante il XIX Congresso nazionale della Società italiana di pneumologia (Sip), che si è svolto dal 13 al 15 ottobre a Venezia.


La ricerca, che ha coinvolto oltre 100 fumatori, ha dimostrato che le persone dotate di un metabolismo della nicotina più rapido hanno un rischio di dipendenza inferiore rispetto ai fumatori con un metabolismo più lento. Questi ultimi, inoltre, tendono ad accorciare i tempi tra una sigaretta e l’altra e ne devono fumare di più per soddisfare il loro desiderio di nicotina. Di conseguenza, secondo gli esperti, gli individui con un metabolismo lento potrebbero aver bisogno di un trattamento che fornisca dosi costanti di nicotina, in modo da ridurre il desiderio della sostanza e facilitare la disassuefazione. Il nuovo test della saliva o del sangue, potrebbe quindi aiutare a capire quale metodo il fumatore debba adottare per riuscire a smettere.


“Lo studio della velocità di smaltimento della nicotina attraverso un test sul sangue o sulla saliva potrebbe rivelarsi un metodo relativamente semplice per individuare coloro per i quali è più difficile smettere a causa di una dipendenza più marcata - spiega Stefano Nardini, Presidente della Sip -, così da intervenire in maniera più incisiva e, per esempio, utilizzare preferenzialmente le differenti forme di sostituti della nicotina nei soggetti con velocità differente di metabolismo”.