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12-11-2018

Individuata la cellula cerebrale che spiega l'intelligenza umana



Gli scienziati del Mit hanno scoperto cosa differenzia i neuroni umani da quelli degli altri animali: i dendriti – i prolungamenti ramificati ad albero che partono dalle cellule neuronali – presenti nel cervello delle persone elaborano i segnali elettrici in modo diverso. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Cell dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (Usa) e del Massachusetts General Hospital di Boston (Usa), coordinati da Mark T. Harnett, che afferma: “Il neurone umano è fondamentalmente simile a quello dei topi, ma dato che è molto più lungo, i segnali devono percorrere un tragitto maggiore. I dendriti umani hanno quindi una funzione di input-output diversa”.


Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno registrato l'attività dendritica nel tessuto cerebrale vivente degli esseri umani, prelevato dal lobo temporale anteriore di alcuni pazienti affetti da epilessia. I risultati dell’indagine hanno evidenziato che la maggiore estensione dei dendriti fornisca ai neuroni umani e ai loro rispettivi circuiti capacità computazionali potenziate. Questo potrebbe aiutare a spiegare l’intelligenza umana.


“I neuroni umani sono elettricamente più compartimentati e questo li avvantaggia – spiega Harnett -. Riteniamo che avere una bassa densità di canali ionici alle estremità dei dendriti consenta alla cellula di avere il maggior numero di sottocompartimenti possibile. Più sono lunghi i rami, più le unità sono indipendenti. Così ci sono molte più unità per eseguire i calcoli all'interno di un singolo neurone. L'integrazione di diversi flussi di informazioni potrebbe quindi conferire ai singoli neuroni la raffinatezza di piccole reti computazionali”.