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È l'esercizio (aerobico) l'elisir di lunga vita

Allenarsi regolarmente potrebbe allungare la vita. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open dai ricercatori statunitensi della Cleveland Clinic, secondo cui chi pratica uno sport con regolarità mostrerebbe una riduzione del rischio di mortalità pari all’80% rispetto a chi conduce una vita sedentaria.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato i dati relativi a 122.007 pazienti, dell’età media di 53,4 anni, che tra il 1° gennaio 1991 e il 31 dicembre 2014 si erano sottoposti a un test sotto sforzo - la corsa sul tapis roulant - presso la Cleveland Clinic. Dopo averli suddivisi in cinque gruppi sulla base del tipo di esercizio fisico praticato, ne hanno misurato la mortalità per tutte le cause.

 

Al termine dell’analisi è emerso che lo svolgimento regolare di un’attività fisica era direttamente associato a una riduzione della mortalità nel lungo termine. In particolare, più sport si praticava, maggiori erano gli effetti benefici ottenuti in termini di longevità.  I vantaggi più elevati sono stati evidenziati dai soggetti che svolgevano uno sport ad alta intensità, soprattutto tra gli anziani (over70) e tra i pazienti affetti da ipertensione.

 

I risultati hanno confutato l’idea che allenarsi in misura eccessiva potrebbe essere controproducente e, alla fine, aumentare il rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari come la fibrillazione atriale e la malattia coronarica. Al contrario, l’indagine ha dimostrato che livelli molto elevati di esercizio fisico hanno apportato ulteriori benefici in termini di sopravvivenza rispetto a livelli più modesti, e che i pazienti più in forma hanno vissuto più a lungo. In particolare, gli over70 che si allenavano più duramente mostravano un calo del rischio di mortalità pari quasi al 30% rispetto ai loro coetanei che, comunque, praticavano regolarmente un’attività fisica.

 

La sedentarietà, invece, si è dimostrata molto pericolosa. Il rischio di mortalità associato a una scarsa capacità cardiorespiratoria nelle persone che svolgevano pochissima attività fisica è stato paragonabile o addirittura superiore a quello determinato da tradizionali fattori di rischio come le malattie cardiovascolari, il diabete e il fumo. Gli studiosi hanno osservato che le persone sedentarie correvano un rischio di mortalità più alto del 500% rispetto a chi praticava regolarmente uno sport ad alta intensità. Si tratta di un pericolo “tre volte superiore a quello associato al fumo” precisano gli esperti.

 

“L’esercizio aerobico è qualcosa che la maggior parte dei pazienti può controllare – conclude Wael Jaber, che ha coordinato la ricerca -. E il nostro studio evidenzia che non c'è un limite a quanto sport si possa praticare.  Tutti dovrebbero essere incoraggiati a raggiungere e a mantenere alti livelli di fitness”.

 

Foto: © Stefan Schurr - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 07/11/2018