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26-10-2018

Anticorpi contro la malaria



Individuato il modo in cui gli anticorpi del sistema immunitario umano collaborano per difendere l’organismo dalla malaria. A scoprirlo, in uno studio pubblicato su Science Advances, sono stati gli scienziati dello Scripps Research Institute di La Jolla (Usa), che stanno cercando il modo di potenziare il più avanzato vaccino contro la malaria, chiamato RTS, S, la cui efficacia per il momento si attesta tra il 25 e il 50%.


Gli studiosi hanno esaminato gli anticorpi prodotto dal corpo umano quando viene somministrato il vaccino RTS, S, con particolare attenzione a quelli che si legano al parassita della malaria all'inizio del suo ciclo vitale. Se si riesce a bloccare quella fase, spiegano gli autori, è infatti possibile fermare l'intero ciclo vitale del parassita.


L’indagine ha messo in evidenza che gli anticorpi lavorano insieme per legarsi a un punto vulnerabile del parassita: una proteina presente sulla sua superficie cellulare, chiamata circumsporozoite. Gli scienziati sono riusciti a osservare, per la prima volta, che gli anticorpi collaborano per bloccare la proteina in una conformazione a spirale, simile a un cavatappi, impedendo al parassita d’iniziare il suo ciclo vitale all’interno dell’organismo umano. In questo modo, prevengono l'infezione. La scoperta, concludono gli esperti, potrebbe guidare la progettazione di un vaccino contro la malaria capace di stimolare la stessa risposta anticorpale.