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02-11-2018

Test dell'occhio per diagnosi Alzheimer



Un esame oculare potrebbe aiutare a diagnosticare l’Alzheimer. È quanto emerge da due studi presentati dai ricercatori della Duke University di Durham (Usa) e dello Sheba Medical Center di Ramat Gan (Israele) durante il 122° Congresso annuale dell'American Academy of Ophthalmology, che si è svolto dal 27 al 30 ottobre a Chicago (Usa).


I due gruppi di scienziati hanno testato l’efficacia di un nuovo test oculare preciso e non invasivo chiamato Octa (Optical coherence tomography angiography), che consente di osservare le piccole vene presenti nella parte posteriore dell'occhio. Dato che la retina è collegata al cervello attraverso il nervo ottico, gli autori ritengono che il deterioramento della retina e dei suoi vasi sanguigni possa riflettere i cambiamenti presenti nei vasi sanguigni e nelle strutture del cervello.


Nel primo esperimento, gli studiosi statunitensi hanno usato Octa per analizzare le retine di pazienti affetti da Alzheimer, di persone che soffrivano di lievi disturbi cognitivi e di un gruppo di soggetti sani. Hanno così scoperto che gli individui affetti da Alzheimer presentavano una perdita di piccoli vasi sanguigni retinici nella parte posteriore dell'occhio e che uno strato specifico della loro retina era più sottile. Le persone sane e quelle affette da lievi disturbi cognitivi, invece, non mostravano queste alterazioni.


Nella seconda indagine, i ricercatori israeliani hanno scoperto che lo strato interno della retina delle persone che hanno una storia familiare di Alzheimer, pur non essendo affetti dalla malattia, risulta più sottile. Le scansioni cerebrali hanno inoltre dimostrato che il loro ippocampo aveva già iniziato a ridursi. Gli esperti precisano che entrambi i fattori, uno strato interno della retina più sottile e un ippocampo più piccolo, sono stati associati a deficit cognitivi.