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10-11-2018

Vitamina D: presenza nel sangue legata a esercizio fisico



I livelli di vitamina D nel sangue sarebbero collegati all'idoneità cardiorespiratoria, la capacità del cuore e dei polmoni di fornire ossigeno ai muscoli durante l'esercizio fisico. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology dai ricercatori della Virginia Commonwealth University School of Medicine di Richmond (Usa), secondo cui chi presenta una maggiore idoneità cardiorespiratoria sarebbe più sano e vivrebbe più a lungo.


L’analisi è stata condotta sui livelli ematici di vitamina D e sull’idoneità cardiorespiratoria – misurata con l’impiego dell’indicatore VO2 max, che segnale il consumo massimo di ossigeno durante l'esercizio - di 1.995 cittadini statunitensi di età compresa tra 20 e 49 anni. Gli scienziati hanno scoperto che i partecipanti che avevano i livelli più elevati di vitamina D nel sangue presentavano una capacità cardiorespiratoria 4,3 volte superiore rispetto ai soggetti che avevano le quantità inferiori. Il legame è rimasto significativo, con un valore di 2,9 volte, anche dopo l’aggiustamento per altri fattori come età, sesso, razza, indice di massa corporea, fumo, ipertensione e diabete.


In particolare, è emerso ogni aumento di 10 nanomoli per litro (nmol/L) di vitamina D è stato associato a un incremento statisticamente significativo di 0,78 millilitri di ossigeno al minuto per Kg di peso (ml/kg/min) di VO2 max. Secondo gli autori, questi risultati suggeriscono pertanto l’esistenza di una relazione tra vitamina D e idoneità cardiorespiratoria: ogni aumento dei livelli della vitamina incrementerebbero la capacità di cuore e polmoni di fornire ossigeno ai muscoli.