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Troppi selfie? È davvero narcisismo

Trascorrere le giornate a scattare selfie e a pubblicarli sui social network potrebbe aumentare il rischio di diventare narcisisti. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista The Open Psychology Journal dagli scienziati dell'Università di Swansea (Regno Unito) e dell'Università Statale di Milano, secondo cui fare troppi selfie potrebbe accrescere significativamente le probabilità di manifestare tratti narcistici.

 

“L'uso dei social media per pubblicare messaggi visivi potrebbe enfatizzare la percezione degli individui narcisistici di essere al centro dell'attenzione - spiega il professor Roberto Truzoli, che ha coordinato l’indagine -. La mancanza di una censura sociale ‘diretta’ potrebbe offrire loro l'opportunità di manifestare alcuni aspetti della loro personalità narcisistica, di presentarsi in modo grandioso e di realizzare fantasie di onnipotenza”.

 

Nel corso dell’indagine, gli autori hanno monitorato per quattro mesi i cambiamenti di personalità di 74 persone di età compresa tra 18 e 34 anni, valutando anche il loro utilizzo dei social media - come Twitter, Facebook, Instagram e Snapchat. Tutti i partecipanti tranne uno utilizzavano regolarmente i social. In media, li usavano per tre ore al giorno per scopi non lavorativi, ma alcuni trascorrevano su questi siti addirittura otto ore al giorno – e non per lavoro. Il 60% del campione social utilizzava quotidianamente Facebook, il 25% Instagram e il 13% Twitter e Snapchat. Oltre i due terzi dei volontari usavano i social network principalmente per pubblicare immagini.

 

Al termine del periodo di osservazione, i ricercatori hanno scoperto che i volontari che postavano più spesso le loro foto su internet mostravano, in media, un aumento del 25% di tratti narcisistici. Questo incremento ha portato molti di loro a superare il limite clinico che delimita il “disturbo narcisistico di personalità”, che si manifesta con protagonismo eccessivo, presunzione di superiorità e tendenza a strumentalizzare gli altri. Lo studio ha anche evidenziato che coloro che utilizzavano principalmente i social per postare messaggi verbali, come su Twitter, non mostravano questi effetti. Tuttavia, in questo gruppo di persone, il livello iniziale di narcisismo ne influenzava l’utilizzo dei social media: più erano narcisisti all’inizio, più tendevano con il tempo a intensificare la pubblicazione di post verbali.

 

“Se riteniamo il nostro campione rappresentativo della popolazione, e non c’è motivo di dubitarne, i risultati indicano che circa il 20% delle persone potrebbe rischiare di sviluppare tratti narcisistici associati a un uso eccessivo dei messaggi visivi sui social media – spiega Phil Reed, primo autore della ricerca -. Il fatto che l'uso predominante dei social media per i partecipanti sia sotto forma di messaggi visivi, principalmente attraverso Facebook, suggerisce che l’aumento di questo problema di personalità potrebbe essere osservato sempre più spesso, a meno che non vengano riconosciuti i pericoli di questa forma di comunicazione”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/11/2018

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