Logo salute24
28-12-2018

Il cuore "odia" l'inquinamento atmosferico



Il cuore "odia" l'inquinamento atmosferico. La salute cardiovascolare è, infatti, messa in serio pericolo dal particolato atmosferico, l’insieme delle particelle microscopiche che fluttuano nell'aria e sono generate dalla combustione di carburanti, dai gas di scarico di fabbriche e veicoli, ma anche da roghi e dal fumo di sigarette. Come fare per proteggersi? Secondo gli scienziati statunitensi dell’Università del Michigan e della Michigan State University potrebbe bastare l’utilizzo in casa di un purificatore d’aria.


In uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine, i ricercatori hanno misurato gli effetti sulla pressione sanguigna di 40 anziani, di tre giorni d’impiego di un sistema domestico di depurazione dell’aria. In particolare, in ognuno dei tre giorni è stato usato un impianto diverso: nel primo un sistema senza filtro, nel secondo un purificatore d'aria a bassa efficienza e nel terzo un depuratore ad alta efficienza. La pressione sanguigna e l’esposizione dei volontari al particolato è stata misurata tutti i giorni.


Al termine dell’esperimento, è emerso che l’impiego dei purificatori svolgeva una funzione cardioprotettiva. In media l'esposizione alle polveri sottili dei volontari è, infatti, diminuita del 40%, mentre la loro pressione arteriosa sistolica è scesa di 3,4 mmHg. I benefici apparivano ancora più marcati nei soggetti obesi, che mostravano una riduzione da 6 a 10 mmHg. E se i depuratori d'aria ad alta efficienza hanno ridotto l'esposizione agli inquinanti in misura maggiore, non hanno abbassato la pressione sanguigna più di quelli a bassa efficienza. Per cui, secondo gli esperti, basterebbe utilizzare un sistema di purificazione dell’aria economico per proteggere il cuore. E sottolineano che il rischio di eventi cardiovascolari diminuirebbe del 16% se si mantenesse la  pressione arteriosa sistolica più bassa di 3,2 mmHg per un lungo periodo di tempo.

potrebbe interessarti anche: