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19-11-2018

Tè o caffè? Lo decide il Dna



La predilezione verso il tè o il caffè non è solo questione di gusto: sarebbe scritta nel Dna. Lo rivela uno studio pubblicato su Scientific Reports dai ricercatori della University of Queensland di Brisbane (Australia) e della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago (Usa), secondo cui la predisposizione genetica a percepire il sapore amaro di alcune sostanze sarebbe responsabile della preferenza verso l’una o l’altra bevanda.


Gli scienziati hanno esaminato le varianti genetiche associate alla percezione di tre diverse sostanze amare: il propiltiouracile o Prop - usato anche come farmaco antitiroideo -, il chinino - che ha proprietà antimalariche, antipiretiche e analgesiche - e la caffeina. Hanno quindi analizzato i dati genetici e le informazioni sulle abitudini alimentari di 438.870 persone di età compresa tra 37 e 73 anni, che erano stati raccolti dalla UK Biobank. Nei questionari somministrati ai partecipanti, c’erano anche domande relative a quante tazze o bicchieri di bevande consumassero ogni giorno.


Al termine dell’analisi è emerso che una maggiore sensibilità all'amaro della caffeina, dovuta alla presenza di specifici geni, era associata a un’assunzione più frequente di caffè e a probabilità più elevate di essere forti consumatori di questa bevanda. Una maggiore predisposizione genetica nei confronti del Prop e del chinino era, invece, collegata a una predilezione più marcata verso il e a una minore tendenza a consumare il caffè.