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Multitasking? È un’illusione, ma migliora prestazioni

La presunta capacità di eseguire bene due o più compiti alla volta sarebbe un’illusione. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science dagli scienziati statunitensi dell’Università del Michigan di Ann Arbor, dell’Università della Pennsylvania di Filadelfia e della Yale University di New Haven, secondo cui il multitasking sarebbe impossibile, anche se credere di essere capaci di svolgere diverse azioni in una sola volta potrebbe migliorare le performance di chi le esegue.

 

“Il multitasking è spesso una questione di percezione o può essere pensato anche come un'illusione - spiega Shalena Srna, che ha diretto l’indagine -. Indipendentemente dal fatto che le persone svolgano effettivamente una singola attività o diversi azioni, la percezione che si tratti di multitasking è vantaggiosa ai fini delle prestazioni”.

 

Secondo i ricercatori, l'evidenza suggerisce che gli esseri umani sarebbero incapaci di prestare attenzione a più attività contemporaneamente. Lo svolgimento di due compiti nello stesso tempo non sarebbe quindi multitasking, ma il passaggio da un compito all'altro. Tuttavia, dopo aver analizzato i risultati di 32 studi che avevano coinvolto complessivamente 8.242 partecipanti, gli autori hanno scoperto che la convinzione di essere capaci di eseguire due azioni simultaneamente potrebbe influire sul modo di realizzarle.

 

Per esempio, gli scienziati descrivono gli esiti di una ricerca condotta su 162 volontari, che erano stati invitati a guardare e contemporaneamente trascrivere ciò che accadeva su un video educativo di Animal Planet. La metà dei soggetti credeva di dover completare due compiti – uno di apprendimento e l’altro di trascrizione -, mentre l'altra di dover svolgere soltanto un test, volto a verificare le loro capacità di apprendimento e scrittura. In realtà, tutti i partecipanti hanno eseguito le stesse attività. Al termine dell’esperimento, è emerso che i soggetti convinti di dover svolgere il test in modalità multitasking hanno trascritto più parole al secondo, ne hanno scritto un numero maggiore in modo accurato e hanno ottenuto punteggi migliori in un quiz di comprensione rispetto agli altri.

 

Anche le altre sperimentazioni hanno prodotto risultati simili: credere di svolgere due compiti nello stesso tempo migliorava le prestazioni dei volontari. Il motivo? Secondo gli autori l’illusione del multitasking spingerebbe a concentrarsi maggiormente sull’attività che si sta svolgendo, prestando maggiore attenzione e mettendoci più impegno. “Nella società di oggi, siamo costantemente impegnati a destreggiarci tra diverse attività per soddisfare le esigenze del nostro tempo, sia al lavoro che a casa – sottolinea la dottoressa Srna -. Pertanto, sembra che il multitasking regni ovunque. Noi riteniamo che il multitasking sia spesso una questione di percezione che aiuta, più che danneggiare, il coinvolgimento e le prestazioni. Di conseguenza, quando ci impegniamo a svolgere una determinata attività, interpretarla come multitasking potrebbe aiutarci”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 26/11/2018