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La trasformazione del maschio: meno competizione, più altruismo

Contrariamente a quanto si pensi, i giovani di oggi non sono concentrati soltanto su loro stessi: rispetto al passato, adesso gli uomini hanno maggiori probabilità di essere altruisti e socialmente impegnati. Inoltre, prestano anche più attenzione alla salute. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Psychology of Men & Masculinity dai ricercatori canadesi dell'Università della British Columbia di Vancouver, diretti da John L. Oliffe, che spiega: “I giovani uomini canadesi sembrano possedere valori nettamente diversi da quelli delle generazioni precedenti. Questi valori possono contraddire le convinzioni di vecchia data secondo cui i giovani sarebbero tipicamente edonisti, ipercompetitivi e propensi a trascurare o a mettere a rischio la loro salute”.

 

Per giungere a queste conclusioni, gli autori hanno intervistato 630 giovani uomini canadesi di età compresa tra 15 e 29 anni. L’indagine ha evidenziato che il valore maschile maggiormente tenuto in considerazione è l'altruismo: il 91% dei partecipanti ritiene che un uomo dovrebbe aiutare gli altri, mentre l'80% sostiene che un uomo dovrebbe adoperarsi per il bene della comunità. Inoltre, l'88% reputa che un uomo dovrebbe essere aperto alle nuove idee e pronto a fare nuove esperienze e a conoscere nuove persone. È  emersa anche una particolare attenzione alla salute: la maggioranza dei volontari afferma che gli uomini dovrebbero essere sani e in forma.

 

L’analisi ha rilevato che i valori maschili “tradizionali” sono ancora diffusi, ma in misura inferiore rispetto al passato. Il 75% degli intervistati pensa che un uomo dovrebbe avere forza fisica, ma l’87% è convinto che dovrebbe avere forza intellettuale e l’83% che dovrebbe avere forza emotiva. Infine, anche l'autonomia è tenuta in considerazione: il 78% dei partecipanti concorda sul fatto che un uomo dovrebbe essere “indipendente”.

 

I ricercatori osservano che sono necessarie ulteriori indagini che includano uomini di altre fasce d’età e provenienti da altre località geografiche. Ma ritengono che i risultati dello studio potrebbero essere utili per progettare programmi di assistenza sanitaria rivolti agli uomini maggiormente efficaci. “Il divario nell’aspettativa di vita tra uomini e donne si sta riducendo – conclude il dottor Oliffe -, e spero che questi valori emergenti legati alla salute arrechino ulteriori benefici, come il nostro continuo lavoro per migliorare il benessere maschile”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/12/2018