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13-12-2018

Alzheimer, in arrivo diagnosi con test del sangue



Un nuovo test del sangue potrebbe diagnosticare con efficacia l’Alzheimer e prevedere l’insorgenza della malattia prima che ne compaiano i sintomi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia dai ricercatori del Brigham and Women's Hospital e dell’Harvard Medical School di Boston (Usa), secondo cui l’esame potrebbe rappresentare un’alternativa semplice e meno invasiva agli attuali metodi utilizzati per identificare la patologia: le scansioni cerebrali e l’analisi del liquido cerebrospinale  - che viene raccolto tramite una puntura lombare.


Dato che lo sviluppo dell’Alzheimer è associato alla formazione di ammassi neurofibrillari nel cervello, provocati dall’accumulo delle proteine tau, gli scienziati hanno sviluppato cinque test volti a rilevare diversi tipi di frammenti della proteina tau nel liquido cerebrospinale e nel sangue. Li hanno quindi utilizzati per analizzare i campioni dei fluidi corporei prelevati da 151 individui. Al termine dell’analisi, hanno scoperto che un esame, denominato test Nt1, presenta un grado di sensibilità diagnostica – ossia la capacità di prevedere i casi di Alzheimer - e di specificità – la capacità di escludere i soggetti privi della malattia – tale da rappresentare uno strumento efficace per diagnosticare l’Alzheimer.


I ricercatori intendono sperimentare il test su un campione più elevato di partecipanti, ma ritengono che i risultati ottenuti siano promettenti e che l’esame potrebbe essere impiegato efficacemente al posto dell’analisi del liquido cerebrospinale e delle scansioni del cervello.

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