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Pressione alta, esercizio fisico come farmaci?

Corsa, nuoto e palestra contro l'ipertensione. Come i farmaci, anche l'esercizio fisico è in grado di abbassare i valori della pressione alta. Ma pillole e fitness restano su due piani ben distinti e non interscambiabili. Sono le conclusioni di uno studio pubblicato su British Journal of Sports Medicine che, prima di poter essere generalizzate e trasferite nella pratica clinica, devono essere ulteriormente valutate: “Non pensiamo che, sulla base del nostro studio, i pazienti dovrebbero smettere di prendere i loro farmaci per l'ipertensione. Speriamo invece che i nostri dati possano essere utili a un dialogo basato su evidenze scientifiche tra medici e pazienti”, sottolinea Huseyin Naci, ricercatore della London School of Economics, fra gli autori dello studio.

Le precauzioni del team di ricerca derivano dal fatto che nel loro lavoro – una pooled analysis, cioè un tipo di ricerca che mette insieme i risultati di diversi studi – non sono stati compresi studi che hanno confrontato direttamente gli effetti dell'attività fisica e dei farmaci sulla riduzione della pressione alta. Inoltre, in alcuni studi, le popolazioni coinvolte erano piuttosto limitate. Pertanto, sebbene i risultati siano incoraggianti, non devono indurre i pazienti a riporre i farmaci in un cassetto e fare affidamento sull'attività fisica, ricordano i ricercatori.

Pressione alta, cuore a rischio

L'ipertensione rientra fra i principali fattori di rischio per la salute cardiovascolare. Chi presenta valori elevati di pressione arteriosa sistolica (la pressione esercitata sulle pareti dei vasi sanguigni quando il cuore pompa il sangue, altrimenti detta “massima”, il primo dei due valori che indicano la misura della pressione arteriosa) ha un maggior rischio di incidenza di eventi cardiovascolari avversi, come l'ictus, e di mortalità.

Per prevenire l'ipertensione è indicato seguire uno stile di vita salutare che comprende anche l'attività fisica regolare. Questa, inoltre, è benefica anche per la gestione della stessa ipertensione: i suoi effetti positivi sono stati rilevati da diversi studi. Tuttavia – come spiegano i ricercatori – l'impatto dello sport non è stato messo a paragone direttamente con i farmaci antiipertensivi. Pertanto, per avere comunque un quadro più esaustivo della questione, il team di scienziati ha selezionato 194 studi clinici incentrati sui benefici della terapia farmacologica e 197 dedicati invece all'attività fisica strutturata. In ogni caso i trial con gli esercizi fisici strutturati erano di meno e più ridotti di quelli con i farmaci. In tutto sono stati analizzati i dati relativi a poco meno di 40 mila individui.

Sono stati considerati diversi tipi di esercizio fisico, come attività di durata e resistenza (corsa, camminata, nuoto, ciclismo, high intensity interval training); esercizi di resistenza dinamica (come quelli con i manubri); attività di resistenza isometrica, come i plank; una combinazione tra attività di resistenza e durata.

Farmaci essenziali

Nell'analisi sono stati messi a confronto tutti i tipi di esercizio fisico strutturato con tutte le classi di farmaci contro l'ipertensione; diversi tipi di esercizio con diversi tipi di farmaci; diverse intensità di esercizio con diversi dosaggi farmacologici. Le stesse analisi sono state ripetute solo con riferimento a soggetti già ipertesi poiché molti dei trial compresi nella ricerca erano stati effettuati su individui giovani e in salute.

Si è visto che la pressione era inferiore nei soggetti trattati con i farmaci rispetto a quelli ai quali era stato assegnato un programma di attività fisica. Tuttavia, quando l'analisi è stata ristretta agli ipertesi, l'esercizio è sembrato essere efficace tanto quanto la maggior parte dei farmaci. Inoltre, l'efficacia di questo strumento aumentava con l'aumentare dei valori sopra i 140 mm/Hg e sono anche emerse “prove convincenti dell'efficacia della combinazione tra attività di durata e resistenza dinamica nella riduzione dell'ipertensione”.

La prevalenza dell'ipertensione è in aumento e, di conseguenza, anche il numero di prescrizioni dei farmaci. Solo in Inghilterra il numero di adulti cui sono stati prescritti ipertensivi è salito del 50% tra il 2006 e il 2016. La tendenza verosimilmente sarà ancora al rialzo poiché le principali linee guida internazionali hanno da poco abbassato la soglia per definire la pressione alta sistolica a 130 mm/Hg.

I farmaci restano però uno strumento imprescindibile per il trattamento di questa condizione e sostituirli con l'esercizio fisico non è una per nulla raccomandabile, anche se è utile fare attività fisica e sono gli stessi pazienti a voler magari farne di più. Sull'opportunità di prescrivere l'attività fisica agli ipertesi i ricercatori sottolineano che è bene promuovere questo assicurandosi, al contempo, che i pazienti aderiscano alle indicazioni ricevute affiché l'attività fisica sia davvero utile.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 07/01/2019

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