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28-12-2018

Disfunzione erettile, il ruolo del diabete



Una predisposizione genetica collega il diabete di tipo 2 alla disfunzione erettile. Lo rivela uno studio pubblicato sull'American Journal of Human Genetics dai ricercatori britannici dell'Università di Oxford e dell'Università di Exeter, secondo cui condurre uno stile di vita salutare potrebbe ridurre il rischio d’incorrere nel disturbo sessuale.


Nel corso della ricerca gli scienziati hanno analizzato i dati genetici di oltre 220 mila uomini, di cui 6.000 soffrivano di disfunzione erettile. Dopo aver esaminato le complesse correlazioni esistenti tra il diabete di tipo 2 e altri aspetti organici, hanno scoperto che chi è geneticamente predisposto allo sviluppo della malattia metabolica corre anche un maggiori rischio di sviluppare il disturbo dell’erezione.


Gli autori precisano che i dati a disposizione sono insufficienti per affermare con certezza che vi sia una relazione causale. Sarebbe opportuno condurre ulteriori studi clinici per verificare se il trattamento del diabete possa influenzare le probabilità di soffrire di disfunzione erettile. Tuttavia, se la scoperta venisse confermata, potrebbe indicare che migliorare lo stile di vita, riducendo il rischio di diabete, potrebbe influire positivamente anche sull’attività sessuale.


“La disfunzione erettile colpisce almeno un uomo su cinque tra gli individui di età superiore a 60 anni, ma finora si sapeva ben poco sulle sue cause - spiega Anna Murray, che ha diretto lo studio -. I nostri risultati indicano che ridurre il rischio di diabete attraverso uno stile di vita più sano potrebbe anche aiutare a prevenire la disfunzione erettile”.