Logo salute24
11-01-2019

Melanoma uveale, il ruolo terapeutico dell'estratto di primula



L’estratto di primula potrebbe fermare la diffusione metastatica di un tumore raro e aggressivo che colpisce gli occhi, il melanoma uveale. Lo rivela uno studio pubblicato su Molecular Cancer Research dai ricercatori della Thomas Jefferson University di Filadelfia (Usa), secondo cui la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di terapie più efficaci contro questa forma di cancro.


Gli autori precisano che ogni anno circa 2000 adulti vengono colpiti da melanoma uveale e che nella metà dei casi la malattia si metastatizza nel fegato. Dato che le opzioni terapeutiche a disposizione di questi pazienti sono scarse, gli scienziati hanno esaminato gli effetti di un estratto della primula Ardisia crenata, chiamato Fr900359 o semplicemente Fr, presente nelle foglie della pianta. Il composto è infatti in grado di bloccare un particolare tipo di proteina G che si trova sulla membrana delle cellule, chiamata Gq, che opera come molecola di segnalazione. Nel melanoma uveale un sottoinsieme di queste proteine appare mutato e attiva un percorso molecolare che favorisce la crescita del cancro.


Gli scienziati hanno sviluppato in laboratorio tre diversi tipi di cellule di melanoma uveale e le hanno trattate con l’estratto Fr. Hanno così scoperto che il composto è stato in grado di bloccare la crescita delle cellule tumorali, in due modi diversi: la somministrazione di dosi elevate di Fr ha ucciso le cellule, mentre l’impiego di quantità più esigue ha riportato le cellule tumorali allo stato normale, come semplici melanociti. Gli studiosi osservano che se i risultati venissero confermati anche nelle sperimentazioni su animali e umani, in futuro l’estratto di primula potrebbe rappresentare un valido alleato contro il melanoma uveale.

potrebbe interessarti anche: