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Con un «super papà»: così i bambini crescono più intelligenti

Sereno, soddisfatto di sé e stimolante. Così un “super papà” sarebbe in grado di incidere positivamente sul carattere e gli atteggiamenti dei propri figli tanto da renderli più intelligenti e intuitivi. A dirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behavior, che ha evidenziato come le sollecitazioni e gli sproni di un padre nel corso dell`infanzia incidano profondamente sulle capacità intellettive dei figli anche in età adulta.
Ma trascorrere molto tempo con il proprio rampollo non sarebbe sufficiente per garantirgli un cervello da genio. A fare la differenza sarebbe la “partecipazione attiva” del genitore nel corso del processo educativo. Stimolare, incuriosire e invogliare sarebbero infatti le parole chiave.
“Non solo è importante che un padre sia presente nella vita dei propri figli – spiega Daniel Nettle, che ha guidato la ricerca – ma che questa presenza sia di `qualità` per la loro crescita”.
Usando i dati dello studio britannico National child and development study, che monitora la vita dei circa 10 mila inglesi nati tra il 3 e il 9 marzo 1958, i ricercatori dell`Università di Newcastle hanno potuto analizzare il rapporto tra la personalità della figura paterna e quella dei figli.
Allargando poi l`indagine alle madri, gli scienziati hanno chiesto loro quale fosse stato il grado di interesse e partecipazione dei propri compagni o mariti nell`educazione dei fanciulli.
Non tanto la quantità di tempo trascorso con i propri figli, quanto la qualità delle ore che ciascun padre aveva dedicato all`educazione dei propri pargoli si è rivelata di primaria importanza per l`acquisizione di buone capacità di comprensione e apprendimento. I figli di padri giudicati “molto partecipi” hanno registrato infatti un quoziente intellettivo maggiore di quello dei bambini con papà giudicati meno presenti e poco coinvolti.
Ma quando può durare l`influenza di un super papà? Non si campa di rendita per tutta la vita, spiegano gli scienziati. Una volta raggiunti i 40 anni, infatti, la maggiore predisposizione al successo e le maggiori capacità intellettive dei figli dei super papà perdono la loro incidenza statistica. E allora i figli dei papà “meno super” si prendono la loro rivincita.
(aggiornato al 30-12-2008)   

di lidia baratta
Pubblicato il 30/12/2008