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17-01-2019

Fibrillazione atriale, alcol fattore di rischio



Anche il consumo moderato di alcol rappresenta un fattore di rischio per la fibrillazione atriale. Lo rivela uno studio pubblicato su HeartRhythm dai ricercatori dell’Australia Baker Heart & Diabetes Institute di Melbourne (Australia), secondo cui l’assunzione di due bevande alcoliche al giorno potrebbe mettere in pericolo la salute cardiaca.


Gli scienziati hanno monitorato per un anno le condizioni sanitarie di 75 persone che all’inizio dell’indagine non soffrivano di fibrillazione atriale. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: non bevitori, bevitori leggeri (da due a sette drink a settimana) e bevitori moderati (da 8 a 21 bevande a settimana - in media 14 bicchieri a settimana). Utilizzando una tecnica chiamata mappatura elettroanatomica ad alta densità, che consente di ottenere una mappa del cuore acquisendo immagini di ecografia intracardiaca in tempo reale, hanno esaminato i cambiamenti che hanno interessato il muscolo cardiaco nell’arco di 12 mesi.


Lo studio ha dimostrato che i cuori delle persone che consumavano quantità moderate di alcol presentavano più cicatrici e danni rispetto a quelli dei non bevitori e dei bevitori leggeri. Alla luce di questi risultati, gli esperti ritengono che non solo il consumo eccessivo di alcolici, ma anche quello moderato potrebbe favorire lo sviluppo della fibrillazione atriale.