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Neurotecnologie, app e dispositivi non sempre a prova di scienza

App e dispositivi per sapere come ci si sente, per capire se si è sotto stress. Negli Stati Uniti il mercato di questi strumenti, di queste neurotecnologie a portata di mano, è in crescita ma la carenza di una solida cornice regolatoria solleva degli interrogativi sulla loro efficacia. Sono utili? Sono sicuri o pongono qualche rischio al consumatore? Non sempre la scienza ne supporta la loro validità e pertanto è necessario dar vita a un organismo terzo che possa valutare le neurotecnologie a uso domestico. È quanto chiedono due ricercatori della Penn Medicine e della University of British Columbia (Stati Uniti) in un articolo pubblicato su Science.

“C'è davvero bisogno da parte del pubblico di sapere se questi prodotti sono efficaci. Crediamo che un gruppo di esperti dedicato, ben assortito, potrebbe contribuire a sostenere o a smentire le affermazioni delle società, a definire cosa è sicuro, a capire meglio l'uso dei dispositivi fra i consumatori e ad affrontare possibili rilievi di natura etica”, dice uno degli autori della ricerca, Anna Wexler.

Rischi per la salute

Molte neurotecnologie sono utilizzate in clinica e nei laboratori di ricerca, ad esempio i dispositivi per la diagnosi e il trattamento dell'epilessia come l'elettroencefalografia, impiegata per misurare l'attività elettrica della funzione cerebrale. Altri dispositivi sono realizzati in una versione adatta per i consumatori, anche nelle vesti di applicazioni per smartphone. Secondo gli autori della ricerca, però, non è chiaro se i test impiegati nei laboratori per valutare le neurotecnologie siano applicabili anche ai prodotti destinati direttamente ai consumatori pertanto molti professionisti del mondo scientifico sono indotti a mettere in dubbio la loro efficacia. Per esempio alcuni dispositivi per la neurostimolazione possono causare dei danni come delle ustioni cutanee.

Ci sono inoltre dei potenziali rischi dai dispositivi per l'elettroencefalografia che affermano di “leggere” lo stato emotivo di una persona: “Se un dispositivo del genere mostra erroneamente che un individuo è sotto stress ciò potrebbe causare davvero uno stato di stress risultando in un danno psicologico immotivato”, scrivono gli autori. Ancora, un'app per il benessere mentale che diagnostichi i sintomi di depressione lo farebbe fuori da un contesto medico di supporto con la presenza di uno psicologo o di un consulente per la salute psichica.

Una commissione di esperti per regolare il settore

Questi dispositivi si sono diffusi anche perché c'è stata poca regolazione. Molti prodotti ricadono fuori dalla giurisdizione dell'Fda, la Food and Drug Administration, che negli Stati Uniti regola il settore farmaceutico e alimentare, poiché vengono classificati come prodotti per la salute a “basso rischio”, arrivando in tal modo più facilmente sul mercato. Inoltre gli investitori interessati al finanziamento di questi dispositivi hanno pubblicamente affermato che sarebbe difficile investire se dovesse essere necessaria l'autorizzazione dell'Fda per renderli disponibili ai consumatori, cosa che richiederebbe test più rigorosi. Attualmente è la Federal Trade Commission (Ftc), l'autorità per la protezione dei consumatori, a regolare in buona misura queste neurotecnologie ma, a fronte di migliaia di dispositivi e app, questo organismo non riesce a monitorare, e dunque a regolare, il settore in modo adeguato, ricordano i ricercatori.

Ecco dunque la proposta del team di scienziati: creare un gruppo di lavoro indipendente che esamini i principali aspetti di queste neurotecnologie piuttosto che esaminare ogni singolo prodotto. Si tratterebbe di un organismo indipendente formato, tra gli altri, da ricercatori, esperti di etica e sovvenzionatori, una sorta di camera di compensazione per le agenzie regolatorie come l'Fda e l'Ftc, in grado di valutare i potenziali rischi e la possibile efficacia di questi dispositivi e di monitorare gli avanzamenti della ricerca in questo ambito.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 08/02/2019