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21-01-2019

Raggi ultravioletti contro infezioni ospedaliere



L’impiego dei sistemi di disinfezione a raggi ultravioletti (Uv) all’interno delle strutture sanitarie potrebbe fermare la diffusione delle infezioni ospedaliere. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull'American Journal of Infection Control da un team di ricercatori statunitensi diretti da Donna Armellino, del Northwell Health di Lake Success, secondo cui queste tecniche sarebbero in grado di eliminare gli agenti patogeni con un’efficacia del 97,7%.


Gli scienziati spiegano che a differenza di altri strumenti di disinfezione, che prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche che necessitano di alcuni minuti per debellare gli agenti patogeni e che, a volte, possono lasciare sulle superfici i batteri a causa di errori umani o dei prodotti usati, i sistemi di disinfezione a raggi Uv sono in grado di raggiungere più superfici nel giro di pochi secondi. Questo consente di eliminare l'errore umano e i problemi legati ai prodotti, che possono contribuire alla diffusione degli agenti patogeni responsabili delle infezioni ospedaliere.


Il sistema impiegato nello studio, chiamato focused multivector ultraviolet (Fmuv), può essere programmato per circondare le apparecchiature sanitarie su tutti i lati. Inoltre, i raggi ultravioletti emessi possono colpire cinque diversi punti della superficie nello stesso tempo, e utilizzare livelli più elevati d’intensità a intervalli di 90 secondi. I ricercatori hanno testato Fmuv su 3.000 campioni microbiologici prelevati in tre diversi ospedali nell'area metropolitana di New York. L’esperimento ha dimostrato che questa tecnica è in grado di rimuovere gli agenti patogeni con un’efficacia pari al 97,7%.