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Dondolarsi migliora il sonno e la memoria

Oscillare lentamente su un dondolo o su un’amaca non aiuterebbe soltanto ad addormentarsi, ma potrebbe anche migliorare la qualità del sonno e rafforzare la memoria. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology dai ricercatori dell'Università di Ginevra (Svizzera), secondo cui la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi approcci per il trattamento dell’insonnia e dei disturbi dell'umore e di trattamenti specifici per gli anziani, che spesso soffrono di disturbi del sonno e di deficit mnemonici.

 

In precedenza gli autori avevano dimostrato che dondolarsi continuamente aiutava le persone a addormentarsi più velocemente e a dormire più profondamente durante un pisolino di 45 minuti. Nel nuovo studio, gli scienziati hanno voluto verificare gli effetti dell’oscillazione sul sonno e sulle onde cerebrali durante il riposo notturno. Per riuscirci, hanno chiesto a 18 giovani adulti sani, che non soffrivano di disturbi del sonno, di dormire per tre notti in laboratorio. La prima notte serviva a farli abituare ad addormentarsi in quell’ambiente. La seconda notte i partecipanti hanno dormito su un letto che dondolava, mentre la terza in un letto identico che non si muoveva. L’esperimento ha dimostrato che i volontari si sono addormentati più velocemente quando erano cullati dall’oscillazione del letto. Inoltre, hanno dormito più profondamente e si sono svegliati meno durante la notte.

 

I ricercatori hanno anche analizzato gli effetti di questo modo di dormire sul consolidamento della memoria. Nel secondo e nel terzo giorno hanno chiesto ai partecipanti di memorizzare alcune coppie di parole, e hanno verificato la loro capacità di ricordarle nel corso del mattino successivo. Hanno così scoperto che i soggetti erano in grado di riportare alla mente la serie di parole in modo più accurato il giorno dopo essere stati cullati durante il sonno. Gli scienziati hanno poi osservato che il dondolio influenza le oscillazioni cerebrali durante il sonno, contribuendo a sincronizzare l'attività neuronale nelle connessioni talamo-corticali del cervello, che svolgono un ruolo importante nel sonno e nel consolidamento dei ricordi.

 

“Una buona notte di sonno implica addormentarsi rapidamente e poi restare addormentati durante tutta la notte - spiega Laurence Bayer, che ha coordinato la ricerca -. I nostri volontari, pur non avendo disturbi del sonno, si sono addormentati più rapidamente quando sono stati cullati e hanno sperimentato periodi più lunghi di sonno profondo, associati a meno risvegli notturni. Questo dimostra che il dondolio fa bene al sonno”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 01/02/2019

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