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30-01-2019

Pelle artificiale e percezioni sovraumane



Una nuova pelle artificiale potrebbe fornire “percezioni sovraumane”. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Advanced Materials dai ricercatori dell'Università del Connecticut di Storrs (Usa) e dell'Università di Toronto (Canada), secondo cui il tessuto sintetico sarebbe capace di far percepire nuovamente sensazioni come pressione, calore, freddo e vibrazioni, ma anche elementi che la normale pelle umana non è in grado di avvertire.


Gli scienziati spiegano che le persone ustionate, quelle che usano arti protesici o quelle che hanno perso la sensibilità cutanea per diversi motivi, spesso finiscono per ferirsi perché non avvertono la sensazione di pericolo. Per aiutarli a tornare a percepire i cambiamenti di temperatura e i rischi che potrebbero circondarli, i ricercatori hanno quindi realizzato una pelle artificiale capace d’imitare le proprietà sensoriali della cute umana. Il materiale è costituito da tubi di silicone avvolti da fili di rame e riempiti con nanoparticelle di ossido di ferro, che muovendosi all'interno del tubo di silicone creano una corrente elettrica che viene rilevata, come segnale, dai fili di rame. Il movimento delle nanoparticelle varia a seconda del tipo di stimolo (pressione, calore, vibrazioni etc.) con cui entrano in contatto, inviando segnali differenti.


Secondo gli autori, la pelle artificiale potrebbe avvertire non solo pressione, vibrazioni e cambi di temperatura, ma anche sensazioni che la pelle umana non è in grado di percepire. A loro avviso sarebbe, infatti, in grado di rilevare campi magnetici, onde sonore e comportamenti anomali. Grazie a questa capacità, spiegano, il tessuto cutaneo artificiale potrebbe quindi conferire capacità sensoriali sovraumane.