Logo salute24

Il consumo eccessivo di alcol trasforma il cervello in maniera permanente

Il consumo eccessivo di alcol durante l’adolescenza potrebbe determinare cambiamenti cerebrali permanenti. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry dagli scienziati dell'Università dell'Illinois di Chicago (Usa), secondo cui bere troppo in giovane età potrebbe alterare l'espressione di una proteina essenziale per la formazione e il mantenimento delle connessioni neuronali nell'amigdala – un’area del cervello coinvolta nella regolazione delle emozioni, in particolare di paura e ansia.

 

Per giungere a queste conclusioni, gli autori hanno analizzato il tessuto cerebrale umano postmortem di 44 persone, che erano decedute all’età media di 55-59 anni. Nello specifico, i campioni di amigdala provenivano da 11 individui che avevano iniziato a consumare alcolici in modo eccessivo molto prima dei 21 anni (“bevitori a esordio precoce”), 11 individui che avevano iniziato a bere troppo dopo i 21 anni (“bevitori a esordio tardivo”) e 22 individui che erano stati astemi o avevano bevuto alcol con moderazione.

 

L’analisi ha evidenziato che nell’amigdala dei bevitori a esordio precoce erano presenti dosi maggiori di circa il 30% di una molecola di Rna non codificante chiamata Bdnf-As (Brain-derived neurotrophic factor antisense), che regola un gene che produce la proteina Bdnf (Brain-derived neurotrophic factor) o “fattore neurotrofico cerebrale”. Questa proteina risulta fondamentale per la normale formazione e il mantenimento delle sinapsi in tutto il cervello. Ma quando la presenza di Bdnf-As aumenta, quella di Bdnf diminuisce.

 

Gli autori hanno osservato che il tessuto cerebrale dei bevitori a esordio precoce conteneva dosi di Bdnf più basse del 30-40% rispetto a quelle presenti nel cervello delle persone che in vita non avevano consumato quantità eccessive di alcol. Questo calo non è stato invece rilevato nell’encefalo dei bevitori a esordio tardivo. Secondo gli esperti, i risultati suggeriscono che l’abuso di alcol durante l’adolescenza potrebbe quindi determinare cambiamenti permanenti nell’amigdala, aumentando le probabilità di sperimentare stati ansiosi e di continuare a consumare dosi eccessive di alcol anche in età adulta.

 

“Bdnf è necessario per il normale sviluppo del cervello e delle connessioni neuronali – sottolinea Subhash C. Pandey, che ha coordinato la ricerca -. Se i suoi livelli si abbassano a causa dell'esposizione all'alcol, il cervello non si sviluppa in modo normale. I cambiamenti epigenetici che abbiamo osservato nei bevitori a esordio precoce possono alterare la normale funzione dell'amigdala, che aiuta a regolare le nostre emozioni, e possono rendere le persone più suscettibili a sperimentare disturbi come l'ansia, come abbiamo dimostrato in altri studi, o possono indurle a sviluppare e a mantenere un disturbo da abuso di alcol più avanti negli anni”.

 

Foto: Pixabay

 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 11/02/2019

potrebbe interessarti anche: