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Over 65, i sei sintomi da tenere sotto controllo

Dolore, affaticamento, depressione, ansia, difficoltà respiratorie e disturbi del sonno: dopo i 65 anni, sarebbe opportuno non sottovalutare questi problemi, perché potrebbero aumentare il rischio d’incorrere in cadute, disabilità e ricoveri ospedalieri. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Journal of American Geriatrics Society dagli scienziati dell'University of Washington di Seattle (Usa) diretti da Kushang V. Patel, che afferma: “Il nostro studio dimostra che soffrire di più sintomi è comune tra gli anziani e che nel tempo aumenta il rischio di una serie di esiti negativi, come cadute e ospedalizzazioni”.

 

Gli autori hanno monitorato per sei anni lo stato di salute di 7.609 cittadini americani di età pari o superiore a 65 anni. In particolare, ogni anno hanno valutato le condizioni fisiche dei partecipanti, verificando se fossero stati vittime di cadute, se avessero sviluppato invalidità, se fossero stati ricoverati in ospedale o in case di cura e se fossero deceduti. Inoltre, hanno esaminato la prevalenza e l'impatto di sei sintomi comuni: dolore, affaticamento, depressione, ansia, difficoltà respiratorie e disturbi del sonno. Secondo gli esperti, questi problemi sarebbero spesso trascurati dai medici curanti, nonostante rientrino tra le principali cause di disabilità.

 

Al termine del periodo di osservazione, gli scienziati hanno scoperto che quasi la metà degli over 65 soffriva di due o più di questi sintomi, mentre un quarto dei volontari ne presentava tre o anche di più. I tre sintomi più diffusi, spiegano i ricercatori, sarebbero il dolore, la stanchezza e l’insonnia, che negli Usa colpirebbero circa 4,7 milioni di anziani. Ma nonostante questi disturbi siano così comuni, secondo gli autori i medici spesso non vi presterebbero la dovuta attenzione, perché durante le visite i pazienti avrebbero la tendenza a segnalarne soltanto uno.

 

Gli scienziati sottolineano che la compresenza di diversi sintomi potrebbe segnalare il rischio di malattie più gravi, che potrebbero provocare cadute, ricoveri, disabilità e persino la morte. Pertanto, invitano i medici ad accertarsi che i pazienti che riferiscono di soffrire di dolore, ansia o di uno degli altri sei sintomi, non ne presentino anche altri.

 

“I nostri risultati indicano che i medici dovrebbero prendere in considerazione la presenza complessiva di questi sintomi, poiché potrebbe avere un impatto che non risulta evidente quando si affrontano le malattie e i sintomi singolarmente, uno alla volta – spiega il dottor Patel -. Per molti anziani, i sintomi spesso interferiscono con il compimento delle attività quotidiane. Prenderli in considerazione offre ai medici l'opportunità d’identificare gli obiettivi e le priorità del paziente, aiutandoli pertanto nella scelta delle opzioni terapeutiche”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/02/2019