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13-02-2019

Malaria, una storia da 100 milioni di anni



La malaria potrebbe esistere da 100 milioni di anni. Lo rivela uno studio pubblicato su Historical Biology dai ricercatori statunitensi dell’Università della California di Davis e Berkeley e dell'Oregon State University di Corvallis, secondo cui le zanzare anofele che veicolano la malattia erano presenti fin d’allora. “Le zanzare avrebbero potuto essere un vettore di malaria in quel momento, ma la questione va ancora chiarita - spiega George Poinar Jr., che ha diretto l’indagine -. A quel tempo le zanzare anofele probabilmente pungevano uccelli, piccoli mammiferi e rettili, poiché si nutrono ancora oggi di questi gruppi”.


Gli scienziati hanno scoperto all’interno dell'ambra del Myanmar, che risale al periodo medio-cretaceo, un nuovo genere di zanzara, che è stato chiamato Priscoculex burmanicus. Diverse caratteristiche, comprese quelle relative a vene, proboscide, antenne e addome, indicano che Priscoculex sarebbe l’antenata della zanzara anofele.


Secondo il dottor Poinar, la malaria potrebbe aver contribuito all’estinzione dei dinosauri circa 65 milioni anni fa. “In quel periodo si sono verificati diversi eventi catastrofici, come la caduta di asteroidi, cambiamenti climatici ed eruzioni di lava – osserva l’esperto -. Ma è anche vero che i dinosauri sono diminuiti e lentamente si sono estinti nel corso di migliaia di anni, il che suggerisce che abbiano contribuito altri fattori. Insetti, patogeni microbici come la malaria e altre malattie che colpiscono i vertebrati stavano emergendo proprio in quel periodo”.

Gli scienziati concludono che capire le origini della malaria, che ogni anno continua a uccidere oltre 400.000 persone, potrebbe offrire indizi su come si è evoluto il suo ciclo vitale fino ai nostri giorni e su come interromperne la trasmissione.