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15-02-2019

Antidolorifici, la novità dalla nanomedicina



Un nuovo nano-farmaco potrebbe rappresentare una valida alternativa all’uso della morfina e degli oppioidi per lenire il dolore. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Science Advances dai ricercatori francesi dell’Université Paris-Saclay di Châtenay-Malabry, secondo cui il nuovo medicinale darebbe meno dipendenza rispetto agli antidolorifici attualmente in uso e i suoi effetti durerebbero più a lungo.


Il farmaco è composto da nanoparticelle costituite da Leu-encefalina (Lenk) e squalene, che dopo essere state iniettate per endovena sarebbero in grado di raggiungere esattamente l’area interessata dal dolore e svolgere un’azione lenitiva. Per testarne l’efficacia, gli scienziati le hanno iniettate a un gruppo di topi affetti da un’infiammazione alle zampe. Hanno così scoperto che a distanza di quattro ore dalla somministrazione del farmaco, la sensibilità termica al dolore è significativamente diminuita in tutti gli animali. Inoltre, hanno osservato che l'effetto antidolorifico del nano-farmaco è durato più a lungo di quello ottenuto con la morfina.

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