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06-03-2019

Matrimonio felice, la genetica gioca un ruolo?



La genetica potrebbe influenzare la soddisfazione e la durate del matrimonio. Lo rivela uno studio pubblicato su Plos One dai ricercatori della Yale School of Public Health di New Haven (Usa), secondo cui se almeno uno dei due membri della coppia possiede una determinata variante genetica, le probabilità che la relazione sia felice sarebbero significativamente maggiori.


La ricerca è stata condotta su 356 persone di età compresa tra 37 e 90 anni, che formavano 178 coppie sposate da poco tempo oppure da alcuni decenni. Gli autori hanno invitato i partecipanti a svolgere un questionario relativo ai loro sentimenti e hanno prelevato dei campioni di saliva per analizzare il Dna di ciascun volontario. Al termine dell’indagine, hanno scoperto che se nella coppia almeno uno dei due partner presentava una variante chiamata “genotipo GG” all'interno del gene recettore dell'ossitocina – il cosiddetto “ormone dell’amore” -, la soddisfazione coniugale e la sicurezza per la propria relazione erano significativamente maggiori rispetto a quanto riscontrato negli altri partecipanti. Secondo gli scienziati, il peso della presenza di questo genotipo in un membro della coppia sarebbe pari al 4% della varianza della soddisfazione coniugale


“Questo studio dimostra che il modo in cui ci sentiamo all’interno delle nostre relazioni più strette dipende da qualcosa di più della condivisione di esperienze nel tempo – spiega Joan K. Monin, che ha diretto la ricerca -. Nel matrimonio, le persone sono influenzate anche dalle predisposizioni genetiche proprie e dei loro partner”.