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Ictus, essere obeso aumenta sopravvivenza di oltre il 60%

In caso di ictus, sovrappeso e obesità potrebbero aumentare le chance di sopravvivenza. Rispetto alle persone sottopeso o con un peso nella norma, quelle che hanno diversi chili in più avrebbero minori probabilità di morire in seguito all’evento cerebrovascolare. Lo suggerisce uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California di Los Angeles (Usa), che ne presenteranno i risultati durante il 71° Convegno annuale dell'American Academy of Neurology, in programma dal 4 al 10 maggio a Filadelfia (Usa).

 

Gli scienziati definiscono questo fenomeno “paradosso dell'obesità”. Secondo questa teoria, avere diversi chili in più potrebbe proteggere la salute di alcune persone, come quelle molto anziane o che soffrono di determinate malattie croniche. “È stato notato che avere peso extra potrebbe giocare un ruolo nella sopravvivenza degli individui che hanno sofferto di malattie renali e cardiache – osserva Zuolu Liu, che ha diretto la ricerca -. Pertanto, abbiamo sentito il bisogno di verificare se fosse anche legato a una migliore sopravvivenza per l’ictus”.

 

L’indagine ha coinvolto 1.033 persone dell'età media di 71 anni, che avevano subito un ictus ischemico acuto. I partecipanti sono stati suddivisi in cinque categorie in base al loro indice di massa corporea: sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesi e gravemente obesi. I ricercatori li hanno quindi seguiti nei tre mesi successivi all’evento, monitorando i loro livelli di disabilità. Al termine dell’analisi è emerso che i pazienti che erano gravemente obesi avevano il 62% di probabilità in meno di morire rispetto alle persone normopeso. I soggetti obesi correvano un rischio di morire più basso del 46%, mentre per gli individui in sovrappeso il pericolo era inferiore del 15%. Al contrario, i partecipanti sottopeso avevano probabilità maggiori del 67% di non sopravvivere dopo l’ictus rispetto alle persone con un peso normale.

 

Gli autori spiegano che questi risultati sono stati calcolati dopo aver escluso altri fattori che potrebbero influenzare i tassi di sopravvivenza, come l'ipertensione, l’ipercolesterolemia o il fumo. Durante lo studio, sono morte 11 persone gravemente obese su 95, 19 obesi su 192, 58 individui in sovrappeso su 395, 55 normopeso su 327 e 6 soggetti  sottopeso su 24. “Una possibile spiegazione è che le persone in sovrappeso o obese potrebbero avere una riserva nutrizionale che può aiutarle a sopravvivere durante un periodo prolungato di malattia – conclude la dottoressa Liu -. Ma sono necessarie ulteriori ricerche per studiare la relazione tra indice di massa corporea e ictus”.

 

Foto: © Africa Studio - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 13/03/2019

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