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11-04-2019

Ictus, il legame con la depressione



Le persone che presentano un elevato numero di sintomi depressivi potrebbero avere maggiori probabilità di essere colpite da un ictus ischemico. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori statunitensi della University of Miami Miller School of Medicine, che ne presenteranno i risultati durante il 71° Convegno annuale dell'American Academy of Neurology, in programma dal 4 al 10 maggio a Filadelfia (Usa).


Lo studio ha monitorato per circa 14 anni le condizioni di 1.104 persone dell'età media di 70 anni, che non erano mai state colpite da ictus. Il 18% dei partecipanti (198 soggetti) presentavano numerosi sintomi di depressione all'inizio della ricerca, misurati attraverso un questionario che permetteva di ottenere punteggi da zero a 60 - dove un punteggio di almeno 16 punti era considerato elevato. Durante il periodo di osservazione, 87 persone hanno sperimentato un ictus ischemico.


Dopo aver escluso altri fattori che potrebbero influenzare il rischio di essere colpiti dall’evento cerebrovascolare - come diabete, ipertensione e fumo -, i ricercatori hanno scoperto che le persone che mostravano numerosi sintomi depressivi correvano un pericolo maggiore del 75% di essere colpiti da ictus ischemico rispetto alle persone che non soffrivano di depressione. Ogni aumento di cinque punti nel punteggio del test era correlato a un rischio maggiore del 12% di sperimentare l’ictus ischemico. Alla luce di questi risultati, gli scienziati ritengono che potrebbe dunque esistere un’associazione tra depressione e ictus.