Logo salute24
14-03-2019

Big data per i neonati



Per la prima volta sono stati individuati i cambiamenti molecolari che si verificano durate la prima settimana di vita del neonato. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Communications da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dallo statunitense Ofer Levy del Boston Children's Hospital, che afferma: “La maggior parte delle infezioni nel mondo si verificano nelle prime fasi della vita, e i neonati presentano la maggiore suscettibilità e i peggiori esiti. Questo lavoro fornisce una preziosa finestra sulla salute e sulla malattia nella prima settimana di vita”.


Usando un sofisticato software capace di analizzare dati complessi, gli scienziati hanno esaminato campioni esigui di sangue – pari a mezzo cucchiaino – prelevati da due gruppi di neonati: i primi erano africani, mentre i secondi australiani. Il fluido ematico dei piccoli partecipanti è stato prelevato durante  il primo, il terzo e il settimo giorno di vita. L’analisi ha permesso di rilevare i numerosi cambiamenti molecolari che si sono verificati durante la prima settimana, incluse le variazioni nell'espressione genica e le modifiche che hanno coinvolto le proteine, i metaboliti e i componenti del sistema immunitario. I due diversi gruppi di neonati hanno mostrato traiettorie di sviluppo comuni e molto dinamiche, suggerendo che i cambiamenti osservati non avvengono per caso, ma seguono un percorso specifico basato sull'età.


“Abbiamo dimostrato che è possibile reclutare i neonati in un ambiente povero di risorse, ottenere piccole quantità di sangue, processarlo, spedirlo, condurre analisi con sistemi biologici e integrare i risultati, trasformando i big data in conoscenza – sottolinea il dottor Levy -. La chiave della nostra analisi è stato il confronto tra la situazione di ogni neonato durante il 1°, il 3° e il 7° giorno con la condizione di base presente il giorno della nascita. In questo modo abbiamo scoperto i rilevanti cambiamenti molecolari che sono determinati dallo sviluppo”.